Home Blog Pagina 120

Addio a Mauro Boscarol, guru del colore

Quando il color management in Italia era una materia sconosciuta ai più, Mauro Boscarol ha iniziato un’attività di alfabetizzazione a vantaggio di chiunque volesse approcciare la questione dal punto di vista tecnico.

Ha inondato il settore di scritti, dispense e video lezioni; ha moderato uno User Group che per anni ha aiutato il settore a capire il color management contribuendo a sfatare tutti i falsi miti che hanno ammorbato il settore della stampa.

Memorabili gli appuntamenti a Lonigo, erano gli inizi degli anni 2000, dove il gruppo Colore Digitale si ritrovava per una due giorni con incontri e lezioni sul tema colore.

Con un carattere alle volte spigoloso, spesso intransigente con chi non poneva il confronto su basi scientifiche, Mauro Boscarol ha lasciato una traccia indelebile in tutti quelli che hanno imparato a parlare e a gestire il colore con competenza e passione.

A tutti noi restano gli innumerevoli scritti e tanta riconoscenza per averci insegnato cosa è il colore.

 

 

Arti Grafiche Biellesi, prima a investire nella nuova digitale con toner Revoria Press PC1120 di Fujifilm

Alberto Maula e Guido Maula, proprietari di Arti Grafiche Biellesi

Arti Grafiche Biellesi è un esperto fornitore di servizi di stampa specializzato in un’ampia gamma di prodotti stampati, con sede a Candelo, in provincia di Biella.

Cataloghi, brochure, espositori e cartelli per vetrine, etichette e imballaggi: l’azienda garantisce versatilità e competenza in svariati ambiti. In risposta all’aumento della domanda di lavori di stampa specializzati e in basse tirature, ha di recente investito in una macchina da stampa con toner Revoria Press PC1120 di Fujifilm da 120 pagine al minuto – la prima in Italia a poche settimane d1al lancio – , convinta che questo investimento contribuirà alla crescita dell’azienda.

L’investimento è il primo passo di Arti Grafiche Biellesi nel mondo della tecnologia di stampa digitale dopo numerosi anni di produzione su macchine analogiche.

“Per realizzare i nostri prodotti, stampiamo su una grande varietà di materiali”, spiega Alberto Maula, proprietario di Arti Grafiche Biellesi. “Non siamo un’azienda di stampa classica; il 90% del nostro lavoro sono imballaggi in ambito tessile e imballaggi per il settore della moda e degli articoli di lusso. Ciò implica lavori di stampa complessi su carte speciali, alcune a colori, alcune molto spesse, si può trattare anche di cartone e carte con superficie ruvida. Il risultato finale sono prodotti di eccellente qualità, e nonostante abbiamo avuto un notevole successo con le nostre macchine offset, siamo consapevoli che la stampa digitale è un fattore sempre più importante nell’evoluzione del settore.

“Con l’investimento nella Revoria Press PC1120 di Fujifilm, abbiamo fatto il nostro primo passo nella tecnologia di stampa digitale. Questa macchina ci aiuterà a soddisfare le esigenze dei nostri clienti; non solo per la creazione di più lavori in basse tirature, che sono sempre più richiesti, ma anche per creare lavori di stampa eccezionali”.

Colori e versatilità erano elementi fondamentali per l’investimento. Continua Maula: “Con la nuova macchina da stampa Revoria possiamo eseguire lavori con colori speciali e stampare su un’ampia gamma di substrati di diverso spessore. L’inchiostro bianco in particolare è fantastico e ci aprirà nuove strade – abbiamo avuto numerose richieste di lavori con inchiostro bianco che fino ad ora abbiamo dovuto affidare all’esterno. Anche l’oro e l’argento sono notevoli, e ci sono svariati modi in cui possiamo creare bei prodotti per i nostri clienti”. 

Il mercato della stampa digitale è senz’altro una novità per Arti Grafiche Biellesi, ma per Alberto Maula si tratta di un viaggio entusiasmante: “Siamo conosciuti nel mondo dell’offset, da sempre. Ma questo passaggio al mondo del digitale, anche se è un po’ un’incognita per noi, promette tante opportunità. Fujifilm vanta una grande esperienza in questo campo e siamo entusiasti di lavorare con loro e vedere come il nostro investimento nella Revoria ci aiuterà a muoverci in questo settore”.

Taro Aoki, Head of Digital Press Solutions presso Fujifilm Graphic Systems Europe, afferma: “Arti Grafiche Biellesi sa come stampare lavori eccellenti e creare prodotti visivi fantastici per i suoi clienti. Siamo felici che considerino la Revoria Press PC1120 un elemento importante per la crescita della loro attività”.

Revoria Press PC1120, le caratteristiche

  • Dotata di un motore di stampa a sei colori a passaggio singolo, la macchina permette di usare, oltre ai toner CMYK di base, fino a due toner speciali, a scelta tra oro, argento, trasparente, bianco e rosa.
  • L’alimentatore ad aspirazione e l’eliminatore di elettricità statica garantiscono un’alimentazione estremamente stabile della carta per un’ampia gamma di supporti, tra cui carta patinata coesiva e pellicola.
  • I dati delle immagini vengono automaticamente suddivisi nei cinque colori ciano, magenta, giallo, nero (CMYK) e rosa. I colori fluorescenti del toner rosa ampliano notevolmente la gamma di colori, offrendo stampe vivide in particolare di immagini di persone, con colori brillanti e incarnato uniforme.
  • L’intelligenza artificiale corregge automaticamente le immagini fotografiche. Ogni immagine fotografica viene migliorata automaticamente tenendo conto delle sue scarse condizioni, ad esempio immagine troppo scura/troppo chiara, esposizione in controluce, correzione della tonalità dell’incarnato e messa in risalto delle tonalità di blu del cielo.
  • Stampa 120 pagine al minuto (A4 orizzontale) producendo stampe a 2.400 dpi con il toner Super EA-Eco, che vanta una particella di toner con le dimensioni più piccole del settore.
  • L’alimentatore è in grado di gestire carta di diverso spessore, da carta sottile da 52 g/m² a carta più pesante da 400 g/m², e il vassoio della carta è compatibile con diversi formati, da fogli di piccole dimensioni da 98×148 mm a carta lunga da 330×1.200 mm per la stampa in bianca (fino a 330×729 mm per la stampa in bianca e volta).
  • È disponibile una gamma di dispositivi versatili di post-trattamento in linea per la piegatura, la rilegatura a sella, il taglio a tre vie e la rilegatura a sella con finitura a fondo piatto.
  • Il server di stampa ad alte prestazioni, Revoria Flow PC11, esegue la rasterizzazione a 1.200×1.200 dpi e 10 bit per colore (1.024 gradazioni).

Heidelberg, le nuove potenzialità delle Versafire

Heidelberg continua a lavorare instancabilmente nello sviluppo continuo della sua ammiraglia digitale Versafire. Nell’ultima presentazione presso la sede di Ospiate di Bollate (MI) le novità hanno riguardato principalmente la gestione del colore, con l’aggiunta di due nuove tinte toner per lavori creativi e l’introduzione di un innovativo sistema di diagnosi della qualità cromatica in linea.

Versafire Ep: inchiostrazione rimane stabile durante l’intera tiratura

La novità forse più interessante è proprio il sistema diagnostico di calibrazione e correzione costante del colore ottenuto sulla Versafire Ep attraverso il l’Acd, Auto Color Diagnosis. Si tratta di un dispositivo che consente un controllo continuo della qualità in linea sulle alte velocità di produzione tipiche di questa macchina, che arrivano a 135 pagine A4 al minuto.

L’unità Acd ha due compiti: da un lato controlla la corretta alimentazione dell’inchiostro durante il processo di stampa correggendo gli spostamenti cromatici rispetto a un file di riferimento. Dall’altro identifica piccoli errori e artefatti nell’immagine appena stampata, interrompendo automaticamente la produzione e consentendo così all’operatore di visualizzarla a monitor e poi rimuoverla manualmente dalla pila di consegna.

Quest’intervento è possibile grazie alla presenza di un modulo scanner incorporato nella stazione di fusione della Versafire Ep che scandaglia l’immagine stampata di ogni singolo foglio di stampa su tutta la larghezza del formato e la confronta con il file corretto da stampare calcolato nel RIP e memorizzato nel Prinect Digital Frontend. In questo modo vien garantita l’intera operazione di stampa, senza errori e sprechi di materiale e di tempo, se non quello della pronta interruzione. L’obiettivo è infatti la consegna di una pila di stampa estremamente accurata e priva di errori, anche i più impercettibili.

Una solida garanzia per una macchina altamente produttiva come la Versafire Ep, che viene sempre più scelta da stampatori che operano nel settore degli imballaggi, riuscendo a processare materiali molto spessi che pesano fino a 470 grammi per metro quadrato. La combinazione di alta velocità, produttività e flessibilità la rende ottimale per ogni genere di tirature, mentre il registro automatico in linea e l’altissima risoluzione (2.400×4.800 dpi) garantiscono un’altissima qualità.

Versafire Ev: altri due colori creativi

La sfida all’affidabilità e alla competitività è misurabile anche nell’altra novità osservata all’evento di Heidelberg Italia, quella relativa all’aggiunta di due nuovi toner per il sistema a cinque colori Versafire Ev. Dopo il bianco, ecco che l’oro e l’argento guidano l’offerta di nuove opportunità creative per il mercato in crescita delle piccole tirature in digitale. L’oro o l’argento come quinto colore permettono infatti di soddisfare la crescente domanda di stampati digitali dalle caratteristiche singolari e uniche, facendo così risaltare con estrema flessibilità i prodotti all’interno di un punto vendita.

I nuovi toner possono infatti essere utilizzati da soli o combinati con i quattro colori di quadricromia creando in questo modo una gamma interessante di colori metallici. Le applicazioni con oro e argento sono possibili su substrati bianchi e anche su materiale scuro e trasparente.

Con l’introduzione di questi due toner Heidelberg porta a sette il numero di colori spot per la Versafire Ev, aggiungendoli quindi al bianco opaco, al toner trasparente di rivestimento, al giallo neon, al rosa neon e al rosso invisibile anticontraffazione (visibile soltanto sotto la luce “nera”). La gamma dei toner è ora molto consistente e permette di toccare molti mercati, anche piuttosto verticali come quelli della stampa personalizzata e del mailing. Anche i due ultimi toner, come i precedenti, possono essere montati sui modelli Versafire Ev già installati.

Il mercato si trasforma e coglie le opportunità del digitale

La libertà e la grande flessibilità della stampa digitale sta modificando le abitudini di molti buyer, sempre più interessati e impressionati dalle performance di altissima qualità ottenibili oggi anche sulle piccole tirature. Il digitale sta giocando un ruolo sempre più importante nella stampa commerciale e nel packaging creando mercati di sbocco prima impensabili.

La logica che governa molta industria della stampa odierna è quella dello sfruttamento intelligente di entrambi i metodi di stampa, digitale e offset, all’interno di uno stesso flusso di lavoro. Heidelberg riesce a ottenere questo risultato tramite il suo workflow Prinect che riesce a integrare sia la stampa digitale che la stampa offset a foglio con ottimi risultati e bassissimo spreco per gli stampatori clienti.

La casa tedesca ha sviluppato il Prinect Digital Frontend specificamente per i suoi due sistemi di stampa Versafire rendendo i processi di produzione dei prodotti di stampa molto più semplici e favorendo una maggiore standardizzazione della produzione. Integrando entrambi i processi, tradizionale e digitale, in un unico flusso di lavoro, il Prinect Digital Frontend può utilizzare gli stessi dati di partenza indipendentemente dal canale di output di stampa. La stessa colorazione è in gran parte identica con entrambi i metodi di stampa, permettendo allo stampatore di passare con disinvoltura da un metodo all’altro in modo rapido e flessibile, come nel caso in cui un cliente richieda una consegna urgente o anticipata. Operazione che accade sempre più spesso e che è possibile ottenere soltanto con una stampa digitale di estrema qualità e affidabilità.

Imballaggi più sostenibili: CONAI premia i casi virtuosi

Cinque grandi innovazioni brillano nel medagliere dell’ottava edizione del Bando CONAI per l’eco-design degli imballaggi.
Pallet in plastica riciclata completamente tracciabili in modo da ottimizzarne il ritiro per il riutilizzo. Grucce di esposizione per il 70% in plastica riciclata, ridotte in peso e in ingombro. Flaconi di detersivo per il 25% in plastica riciclata che sostituiscono il colorante per essere facilmente selezionabili per l’avvio a riciclo. Cassette in plastica per il pane con sponde abbattibili, riparabili e riciclabili. Nuove buste in poliaccoppiato a prevalenza carta 100% riciclata più facili da trasportare.

Sono i casi virtuosi di revisione del pack che si sono aggiudicati i cinque super premi per l’innovazione circolare da 10.000 euro in occasione del Bando 2021. L’obiettivo? Come sempre, una riduzione dell’impatto sull’ambiente e una maggiore sostenibilità.

È Bayer a vincere nella categoria delle nuove tecnologie e applicazioni. I suoi pallet in polipropilene riciclato con TAG RFID hanno convinto la giuria: il TAG RFID ne consente la completa tracciabilità nella catena distributiva, ottimizzando il ritiro per il successivo riutilizzo. Nel mese di luglio l’azienda ha confermato che questo intervento ha permesso di aumentare il numero di rotazioni medio del pallet del 33%.

A Coop Italia va invece la “palma” per l’uso di materiale riciclato e il risparmio di materia prima. Le sue grucce di esposizione in polistirene della linea Intimo Adulti Coop sono state riprogettate e sostituite con una gruccia monoclip con il 70% di materiale riciclato. Il loro peso è stato inoltre ridotto del 27%. Possono essere anche riutilizzate come pinze o mollette.

Henkel Italia Operations vince per la facilitazione delle attività di riciclo. Ha modificato il flacone in polietilene ad alta densità di Perlana capi scuri usando il 25% di materia riciclata e sostituendo il colorante, passando dal carbon black al carbon black free. Una sostituzione che permette al flacone di essere selezionato dai sistemi ottici degli impianti, che spesso faticano a individuare imballaggi neri sui nastri trasportatori (neri anch’essi), per il successivo avvio a riciclo.

IFCO Systems Italia sale sul podio per il riutilizzo grazie alle sue cassette Brown Lift Lock, usate come imballaggio secondario nel settore della panificazione. Le cassette sono riutilizzabili e dotate di sponde abbattibili per ottimizzare gli spazi nelle fasi di logistica di ritorno. Sono concepite per essere riutilizzate più volte: quelle danneggiate vengono quindi riparate, mentre quelle non riparabili vengono preparate per il riciclo dall’azienda stessa e poi utilizzate per la produzione di nuovi contenitori.

Grazie a questi interventi, l’azienda ha ottenuto anche la Menzione Speciale da parte di Legambiente, una delle novità del Bando 2021.

Premiata invece Sales per il settore e-commerce. Le sue buste E|Pad hanno convinto: in poliaccoppiato a prevalenza carta, riciclabili e certificate Aticelca livello B, sostituiscono una precedente versione sempre in poliaccoppiato a prevalenza carta ma non riciclabile. La carta che compone la nuova busta è realizzata con il 100% di materiale riciclato e la logistica è migliorata, raddoppiando il numero di buste trasportabili su pallet.

Queste cinque best practice emergono da un totale di ben 326 progetti presentati: il 13% in più rispetto allo scorso anno. Un risultato che conferma nuovamente la crescente attenzione delle aziende italiane nei confronti della sostenibilità: ogni edizione del Bando CONAI, infatti, è stata segnata da un aumento delle candidature. Persino nel 2020, l’anno dell’inizio della pandemia e del lockdown.

I casi premiati quest’anno sono stati 185, tutti segnalati per la loro portata sostenibile.

«Un grande risultato» commenta con soddisfazione il presidente CONAI Luca Ruini. «Lo ricordo spesso: sono molto legato a questo Bando, che ho contribuito a far nascere otto anni fa. Vedere i suoi numeri crescere di anno in anno ci convince della bontà di questa iniziativa e ci stimola a portarla avanti con entusiasmo sempre crescente. Le best practice che vengono premiate, infatti, possono diventare esempi per altre aziende: è una delle finalità del Bando, che vuole essere anche un acceleratore della spinta verso la sostenibilità degli imballaggi. I 185 casi di imballaggi sostenibili premiati quest’anno hanno portato benefici quantificabili nel 28% in meno di anidride carbonica emessa, nel 21% in meno di energia consumata e nel 10% di acqua risparmiata. Progettare un imballaggio, del resto, è un’attività più complessa di quanto si immagini: ma è proprio nella fase della progettazione che è possibile intervenire per ridurre la maggior parte dei suoi impatti ambientali».

Anche quest’anno il montepremi a disposizione è stato di 500.000 euro. 50.000 euro sono andati alle cinque aziende vincitrici dei cinque super premi da 10.000 euro ciascuno. 450.000 euro sono stati invece divisi fra le altre aziende segnalate.

Tutte le candidature sono state analizzate attraverso l’EcoTool CONAI, che permette di calcolare, grazie a un’analisi LCA semplificata, gli effetti delle azioni di eco-design attuate dalle aziende sugli imballaggi attraverso una comparazione prima-dopo in termini di risparmio energetico, idrico e di riduzione delle emissioni di CO2. La lista completa delle aziende premiate, così come lo strumento di analisi dei benefici ambientali, è stata verificata dall’ente terzo di certificazione DNV GL.

A selezionare i cinque super premi per l’innovazione circolare è stato un Comitato Tecnico Allargato composto da Laura Badalucco dell’Università IUAV di Venezia, Silvia Barbero del Politecnico di Torino, Claudia Chiozzotto di Altroconsumo, Barbara Del Curto del Politecnico di Milano, Daniele Faverzani di Legambiente, Clara Giardina dell’Università di Bologna e Stefano Lavorini di Italia Imballaggio.

Nuova partnership tra Ulmex e Zecher

Ulmex sigla una nuova partnership con Zecher, protagonista mondiale nella produzione di anilox, di cui l’azienda italo-tedesca è già distributore esclusivo sul territorio italiano. A partire del 1 novembre 2021, Zecher collabora con Ulmex incaricando il proprio network internazionale della commercializzazione di Evolux, l’esclusiva tecnologia per la pulizia laser degli anilox sviluppata e ingegnerizzata da Ulmex. Una collaborazione che permette a entrambi i brand di fornire ai clienti di tutto il mondo un vero e proprio servizio “chiavi in mano”, che va dalla fornitura di cilindri e rulli di alta qualità a una soluzione integrata di pulizia e controllo in grado di gestire efficacemente l’intero parco anilox, applicando logiche di automatizzazione e di manutenzione predittiva.

“La partnership che ci lega a Zecher già da diversi anni è stata fondamentale sin dalle prime fasi di progettazione di Evolux”, spiega Angelo Maggi, amministratore di Ulmex Italia. “L’expertise maturata in questi anni al fianco di Zecher nel mondo degli anilox ci ha infatti permesso di ottimizzare la nostra tecnologia per rispondere in maniera mirata ed efficace alle esigenze di un mercato sempre più orientato alla massima qualità di stampa e alla sostenibilità dei processi”. E Thomas Reinking, direttore vendite di Zecher, aggiunge: “Questa nuova collaborazione con Ulmex, nostro storico partner commerciale, ci permette di arricchire ulteriormente il nostro portfolio con una soluzione davvero esclusiva”.

Unica sul mercato, Evolux, rappresenta una vera e propria evoluzione rispetto alle macchine laser tradizionali attualmente impiegate per la pulizia degli anilox. Cuore tecnologico del sistema è infatti l’esclusiva sorgente laser a fibra pulsata a impulsi variabili, configurata appositamente per Ulmex, e che, grazie alla possibilità di modulare e gestire il tempo e l’energia degli impulsi stessi, parametrizza la sua azione in funzione della tipologia di residuo: inchiostri, vernici o colle. Altra funzionalità inedita è Ulmex Ceramic Care System: un sistema unico in grado di trattare la ceramica durante il processo di pulizia laser preservandone tutte le caratteristiche tecniche e strutturali. L’integrazione del microscopio 3D e del software proprietario messo a punto dal team Ulmex consente di raccogliere ed esaminare dati importanti per il controllo del ciclo di vita dei singoli anilox, calcolandone con anticipo il raggiungimento della saturazione della portata. Un plus esclusivo che offre significativi vantaggi in termini di ottimizzazione dei processi, qualità di stampa e contenimento dei costi di produzione. Evolux, inoltre, non richiede l’utilizzo di detergenti, solventi chimici o bicarbonato, un aspetto particolarmente importante, soprattutto per gli stampatori che lavorano nel settore del packaging alimentare e che hanno iniziato un percorso green puntando su tecnologie e materiali sostenibili. Un ulteriore vantaggio di questa tecnologia deriva dalla conformità di Evolux agli standard dell’Industry 4.0, che oggi rende ancora più conveniente l’implementazione di questa innovativa soluzione.

Evolux è disponibile in 6 modelli di diverse dimensioni (1000 mm, 1700 mm, 2100 mm, 2500 mm, 3000 mm e Smart), che si differenziano anche per potenza e velocità. Pensata per adattarsi alle specifiche esigenze produttive dei singoli clienti, la gamma Evolux può essere impiegata nei settori della stampa di etichette, di imballaggi flessibili o su carta, quindi su banda stretta, media e larga, su macchine per la stampa di cartone ondulato o sul gruppo di verniciatura delle offset piane.

Questa nuova collaborazione va dunque a rafforzare il rapporto commerciale già esistente tra Ulmex e Zecher. Tra i prodotti fiore all’occhiello della gamma Zecher distribuiti in esclusiva italiana da Ulmex, i cilindri con incisione brevettata SteppedHex che garantiscono l’aumento delle lineature a parità di volume. SteppedHex è un concetto alternativo che supera i limiti delle singole applicazioni, consentendo agli utilizzatori di soddisfare tutte le loro esigenze con un unico sistema. Alla qualità dei prodotti Zecher, Ulmex associa inoltre l’eccellenza dei propri servizi che vanno dall’assistenza tecnica just in time all’innovativo servizio di pulizia laser degli anilox a domicilio 24/7 mediante un’esclusiva flotta di service truck proprietari. Si tratta di furgoni appositamente attrezzati con tecnologia laser Evolux Smart, grazie ai quali Ulmex è in grado di raggiungere direttamente i singoli clienti, provvedendo in poche ore alla pulizia a secco di tutto il parco anilox in piena conformità alle norme di sicurezza vigenti. L’intervento, effettuato da tecnici specializzati, può avvenire sia in modalità Off-Line, a bordo del furgone fuori dalla sede del cliente, sia In-Line per quei cilindri che risulta impossibile o difficoltoso rimuovere dalla macchina.

Indagine congiunturale Osi, la ripresa c’è

L’ultima indagine Osi condotta dal Centro Studi di Assografici, riferita al secondo trimestre e al primo semestre 2021, riporta finalmente dati positivi per le aziende dell’industria grafica e dell’industria cartotecnica trasformatrice. Va considerato, però, che ci si confronta coi bassi livelli del secondo trimestre 2020, colpito pesantemente dalla pandemia Covid-19 e dal primo lockdown. Destano inoltre grande preoccupazione i forti aumenti 2021 dei prezzi di carte e cartoni, altre materie prime, energia e trasporti.

A livello nazionale il primo semestre 2021 vede una robusta crescita del prodotto interno lordo che aumenta del 7,7% rispetto al primo semestre del “maledetto” 2020. Tutte le principali componenti assumono un segno positivo, dal +3,7% dei consumi nazionali, al +23,7% degli investimenti fissi lordi, al +17,2% delle esportazioni. Una cartina di tornasole davvero significativa di questa ripresa generale è rappresentata dall’innalzamento del livello degli investimenti pubblicitari nazionali totali che, secondo Nielsen, crescono di un buon 26,7% rispetto all’analogo periodo del 2020. Si tratta di un risultato importante che ha dirette conseguenze sull’intera industria della grafica e dell’editoria.

Non più vento contrario per l’industria grafica

E in effetti, stando alle rilevazioni del Centro Studi Assografici sul Panel Osi (Osservatorio Stampa e Imballaggio), il settore grafico registra nel secondo trimestre 2021 una forte crescita tendenziale sia della produzione (+31,1%), sia del fatturato (+17,5%). Nel secondo trimestre 2021 la produzione del settore grafico, dopo il calo del primo trimestre 2021, ha una crescita tendenziale del 31,1%, per il forte incremento sia della grafica editoriale (+32,3%), sia della grafica pubblicitaria e commerciale (+20,8%), rispetto al secondo trimestre 2020. Confrontando i primi sei mesi 2021 con lo stesso periodo 2020, la produzione del settore grafico registra un aumento tendenziale del 12,3%, determinata dal più intenso incremento della grafica editoriale (+15,2%) e da quello più moderato della grafica pubblicitaria e commerciale (+7%). Nell’area grafica editoriale, nel primo semestre 2021, la crescita produttiva tendenziale è molto forte per i libri (+28,3%), mentre restano in difficoltà le riviste (-19,6%). Nell’area grafica pubblicitaria e commerciale, nello stesso periodo, la crescita tendenziale della produzione di stampati pubblicitari e commerciali è del 6,7%, a fronte di una ripartenza più significativa della modulistica (+15,8%).

Dal lato della grafica editoriale, sulla base dei dati Aie, il mercato librario conferma una decisa ripresa anche nel secondo trimestre 2021. Nei primi sei mesi 2021 l’incremento è stimabile nel +42% in termini di vendite a valore dei libri, a fronte di una crescita del 44% delle copie vendute. Si conferma una ripresa diffusa, con un forte aumento delle vendite di libri anche nelle librerie (che recuperano il terreno perso nel 2020), oltreché un boom nell’online, mentre resta leggermente in difficoltà solo la Gdo.

Come anticipato, ripartono nel primo semestre 2021 anche gli investimenti pubblicitari nazionali totali che crescono complessivamente del 26,7% rispetto al primo semestre 2020. La pubblicità sulla stampa sale del 7,7%, per il +9,7% sui quotidiani e il +3,9% sui periodici. Indicazioni di ripartenza, inoltre, dell’adv sulle affissioni (+6,3%) e in direct mail (+11%). Considerando la domanda della grafica pubblicitaria e commerciale, il primo semestre 2021 si caratterizza per una ripresa della domanda degli stampati promozionali della Gdo che interessa diversi settori. Riguardo alla Grande Distribuzione Organizzata, fra i grandi utilizzatori di cataloghi, volantini e depliant, gli investimenti pubblicitari crescono del 54,8% nel primo semestre 2021.

Accelera il commercio con l’estero

Un ulteriore elemento positivo per il settore grafico nella prima parte del 2021 è la domanda estera: dopo un primo trimestre 2021 moderatamente positivo, l’export in valore del comparto ha un’intensa crescita del 56,1% nel secondo trimestre 2021 rispetto al secondo trimestre 2020, interessando i principali prodotti stampati con crescite a due cifre. Osservando i primi sei mesi 2021, le esportazioni in valore del settore grafico hanno un incremento complessivo del 27,6%, rispetto ai primi sei mesi 2020. Le esportazioni dei principali prodotti grafici sono in crescita simile per i libri che segnano un +31,8% e per gli stampati pubblicitari e commerciali con un +34,5%; in ritardo le riviste, con un -1,3% sui già bassi livelli dei primi sei mesi 2020. Dopo la crescita a due cifre del primo trimestre 2021, nel secondo trimestre 2021 l’import in valore del settore grafico ha una forte accelerazione del +42% rispetto al corrispondente periodo 2020; considerando i primi sei mesi 2021 le importazioni di stampati aumentano del 24,9% sull’analogo periodo 2020, per l’intensa crescita delle importazioni di stampati pubblicitari e commerciali (+82,5%) e di libri (+6,1%), a fronte della flessione dell’import di riviste (-16%).

Le aziende grafiche prevedono stabilità

I giudizi sul terzo trimestre 2021 delle imprese grafiche del Panel Osi sono migliori della precedente indagine, all’insegna della stabilità su produzione, fatturato e ordini esteri e leggermente positivi sugli ordini interni. Riguardo alla produzione e al fatturato, prevalgono le aziende che indicano una stabilità (78%), mentre l’11% quelle che segnalano una crescita o che indicano una diminuzione. L’orientamento dei giudizi è moderatamente positivo sugli ordini interni: il 67% delle aziende è per la stabilità, con un 22% di imprese in crescita e un 11% in diminuzione. Stabili le valutazioni riguardo agli ordini esteri per tutte le imprese del Panel Osi.

L’industria cartotecnica trasformatrice mette il turbo

Nel secondo trimestre 2021 il fatturato delle aziende cartotecniche trasformatrici del Panel Osi, dopo il lieve calo del primo trimestre 2021, ha nel secondo trimestre 2021 un’inversione di tendenza positiva, con un intenso aumento a due cifre del 14,1%, rispetto al secondo trimestre 2020. Il primo semestre 2021 si chiude con un aumento del giro d’affari del 5,9% sul primo semestre 2020.

La produzione del settore cartotecnico trasformatore ha un’intensa crescita nel secondo trimestre 2021 rispetto al secondo trimestre 2020 (+25,2%). Nei primi sei mesi 2021, la produzione del settore cartotecnico trasformatore cresce del 16% sullo stesso periodo 2020; nello specifico la produzione di imballaggio in carta, cartone e flessibile aumenta del 16,1%, a fronte di una simile crescita produttiva della cartotecnica del 15%. Con riferimento ai segmenti di attività, il Gifco (Gruppo Italiano Fabbricanti Cartone Ondulato) comunica nei primi sei mesi 2021 un incremento tendenziale del 19,2% della produzione in tonnellate di cartone ondulato, un dato in netto miglioramento rispetto a quello già favorevole dei primi 3 mesi dell’anno, determinato sia dalla ripresa delle attività produttive a monte, sia dallo sviluppo dell’e-commerce, per il cambiamento dei consumi legato allo stato pandemico. Il Gifasp (Gruppo Italiano Fabbricanti Astucci e Scatole Pieghevoli), dopo la moderata crescita nel primo trimestre 2021, segnala nel secondo trimestre 2021 un’accelerazione produttiva del 13,5%: complessivamente il primo semestre 2021 si chiude con una buona crescita del 7,8% sul primo semestre 2020. Forte accelerazione a due cifre, vicina al 20% nel secondo trimestre 2021 anche per il Gipsac (Gruppo Italiano Produttori Sacchi Carta): nel complesso del primo semestre 2021, si osserva una crescita del 10,3% del numero di sacchi venduti, sullo stesso periodo 2020; considerando i principali segmenti della domanda la crescita è trainata dalle costruzioni e dai chimici-fertilizzanti, in calo invece alimentari e mangimi. Più moderata, ma comunque costante, la crescita produttiva, fra i segmenti dell’imballaggio, segnalata dal Giflex (Gruppo Imballaggio Flessibile) che stima nel primo semestre 2021 un aumento tendenziale della produzione intorno al 2%. Venendo al comparto della cartotecnica, per l’accelerazione del secondo trimestre 2021, nei primi sei mesi 2021 sullo stesso periodo 2020, è intenso l’aumento tendenziale della produzione di carte da parati (+45,2%) e delle carte trattate per uso industriale (+17,9%), in sintonia con il rimbalzo positivo della manifattura. Incremento produttivo intenso anche per i tubi di cartone, rappresentati dal Gitac (Gruppo Italiano Tubi Anime Cartone), per le etichette autoadesive (+9,7%) rappresentate dal Gipea (Gruppo Italiano Produttori Etichette Autoadesive) e per le buste da lettera (+7,2%). Nello stesso periodo calo di produzione invece per gli articoli per scuola, ufficio e cartoleria e per gli articoli igienici e sanitari (-6,1%).

L’import-export corre

L’export in valore del comparto ha un intenso incremento del 16,1% nel secondo trimestre 2021. Nel complesso, fra i principali prodotti, le esportazioni di scatole, sacchi e imballaggi vari in carta e cartone aumentano notevolmente fra aprile e giugno 2021 del 25,9%, a fronte di un minore calo degli articoli igienici e sanitari (-15,9%). Considerando invece il primo semestre 2021 sul primo semestre 2020, la crescita dell’export settoriale in valore è del 2,8% sui primi sei mesi 2020: l’export in valore di scatole, sacchi e imballaggi vari in carta e cartone aumenta del 12,9%, mentre resta ampiamente negativo il risultato degli articoli igienici e sanitari (-22%). In aumento a due cifre nello stesso periodo anche le esportazioni di etichette (+17,3%), tubi di cartone (+25,7%) e carte da parati (+44%), crescita moderata per l’export di prodotti cartotecnici per corrispondenza (+1%), mentre in controtendenza diminuiscono le esportazioni di articoli per scuola, ufficio e cartoleria (-10,1%). Passando all’import in valore dei prodotti della cartotecnica trasformazione, nel secondo trimestre 2021 si osserva un intenso incremento tendenziale del 28,5%, per cui complessivamente il risultato dei primi sei mesi 2021, rispetto ai primi sei mesi 2020, si colloca al +14,7%; in particolare le importazioni in valore di scatole, sacchi e imballaggi vari in carta e cartone aumentano del 16,1%, mentre quelle di articoli igienici e sanitari crescono del 5,7%.

Un futuro tutto sommato sereno per le aziende cartotecniche trasformatrici

Dopo le valutazioni estremamente positive sul secondo trimestre 2021, i giudizi delle imprese cartotecniche trasformatrici del Panel Osi sul terzo trimestre 2021 denotano un quadro che rimane favorevole: giudizi positivi su produzione, fatturato e ordini esteri, leggermente positivi sugli ordini interni. Sul fronte della produzione e del fatturato, il 48% delle imprese si attende un incremento, il 38% stabilità, solo il 14% delle aziende un decremento. Leggermente positivi gli orientamenti sugli ordini interni: nel 45% dei casi vi sono segnali di stabilità, nel 30% positivi e nel 25% negativi. Favorevoli le opinioni dei partecipanti all’indagine sugli ordini esteri: il 40% delle imprese li giudica in aumento, il 40% stabili e un minore 20% delle imprese in calo.

Allarme prezzi carte e cartoni, materie prime, energia e trasporti

A fronte di queste indicazioni di relativa ripresa sia del settore grafico sia del settore cartotecnico trasformatore, destano grande preoccupazione i forti aumenti dei prezzi di carte e cartoni che hanno caratterizzato i primi 9 mesi 2021. Tali aumenti, sommati alle difficoltà di reperimento di diverse tipologie di carte e cartoni, all’incremento dei prezzi di altre materie prime, dell’energia e dei trasporti, stanno creando una situazione di tensione in entrambi i comparti.

 

 

 

 

Bobst completa l’acquisizione di Cerutti

Bobst annuncia, in data 11 novembre 2021, il completamento del procedimento relativo all’asta definitiva per l’acquisizione da parte di Bobst Italia SpA del lotto unico dei beni di Officine Meccaniche Giovanni Cerutti SpA e Cerutti Packaging Equipment SpA, inclusa l’azienda di service 24/7 Cerutti Service S.r.l., (Cerutti).
Bobst Italia, con sede a San Giorgio Monferrato, è il centro di eccellenza mondiale Bobst per le tecnologie di stampa rotocalco, spalmatura e accoppiamento per l’industria dell’imballaggio flessibile. L’acquisizione di Cerutti è in linea con l’obiettivo strategico di consolidare ulteriormente sul mercato globale la propria leadership tecnologica e di mercato nella stampa rotocalco.
Fondato nel 1920 a Casale Monferrato in provincia di Alessandria, il Gruppo Cerutti è diventato un costruttore di fama mondiale di macchine da stampa rotocalco per imballaggio, l’editoria e le applicazioni speciali di stampa e converting. Attraverso questa acquisizione, il Gruppo Bobst aggiunge al proprio patrimonio il marchio Cerutti, i diritti di proprietà intellettuale Cerutti e tutti gli asset intangibili Cerutti. Trenta ex dipendenti Cerutti entreranno a far parte del personale di Bobst Italia presso la sede dell’azienda a San Giorgio Monferrato.
“Siamo molto lieti che il procedimento si sia finalmente concluso, ponendo fine a un periodo di incertezza per gli stakeholder di Cerutti a livello locale e mondiale”, ha commentato Davide Garavaglia, general manager e responsabile delle Linee di Prodotto Rotocalco, Metallizzazione, Spalmatura e Accoppiamento di Bobst Italia.
“Bobst Italia è un’azienda che si caratterizza per la sostenibilità finanziaria e sociale e, come tale, è in grado di creare valore nel lungo periodo. Ora che le procedure si sono concluse, potremo integrare nella nostra organizzazione la tecnologia Cerutti insieme ai suoi esperti tecnici, arricchendo ulteriormente il nostro know-how e le competenze esistenti. Inoltre, potremo anche fornire l’alto livello di servizio e supporto di Bobst alle macchine Cerutti installate in tutto il mondo”.

Heidelberg Versafire potenzia il reparto digitale di Tipografia ALA

da destra Marco Bellini, titolare Tipografia ALA l’operatore macchina Giovanni de Martini

Tipografia ALA, storica azienda a conduzione familiare di Arona (No), investe in una Heidelberg Versafire EV. Una scelta che si iscrive nel continuo rinnovamento tecnologico di una delle aziende più attive nel settore della stampa nel territorio di Novara e del Verbano.

Heidelberg Versafire EV va a potenziare il reparto digitale per la produzione di ogni genere di stampato commerciale, dalle brochure alle locandine, dai calendari alle buste.

«L’acquisto di una Heidelberg Versafire è un investimento fortemente voluto che integra altri investimenti tecnologici di ultima generazione per permetterci di proporre alla nostra clientela una altissima qualità di stampa per le medio-piccole tirature», affermano Ilaria e Marco Bellini, titolari dell’azienda. Tipografia ALA è sempre alla ricerca di nuove soluzioni e nuovi materiali, dalle carte speciali ai supporti sintetici. Inoltre vanta una lunga esperienza anche nel reparto prestampa così da aiutare i suoi clienti nella realizzazione dei loghi aziendali, nella pubblicità e nella comunicazione. «La nostra mission è quella di aiutare i nostri clienti a crescere, comunicando per loro in modo originale, emozionante, accattivante e sempre in maniera molto professionale», aggiungono i fratelli Bellini. «In quest’ottica la flessibilità della digitale Versafire EV di Heidelberg rende la produzione molto veloce senza perdere in qualità su una varietà molto ampia di supporti stampabili: buste, martellati, metallici, magnetici, sintetici, copiativi, idrorepellenti», commenta Massimo Nicolini di Heidelberg Italia.

Riparte Fedrigoni Top Award, il premio per le migliori creazioni su carte e materiali autoadesivi del Gruppo

Una fucina di idee e di suggestioni, un laboratorio di soluzioni che elevano la creatività e le danno vita concreta in bellissimi manufatti, un’occasione di confronto internazionale per  le realizzazioni più interessanti e innovative nel packaging, nella corporate communication, nella grafica, nell’editoria e – da quest’anno – nella large format communication (personalizzazioni con carta e materiali autoadesivi nei più diversi campi, dall’advertising alla brand communication su mezzi di trasporto o edifici, dai grandi eventi e fiere alla segnaletica di servizio), che dal luglio 2020 al gennaio 2022 abbiano utilizzato come supporto carta, etichette e materiali autoadesivi del Gruppo Fedrigoni.

È il Fedrigoni Top Award 2022, tredicesima edizione, che ci si attende partecipatissima da designer, stampatori, editori, brand owner e clienti finali, come lo sono state le precedenti. All’ultima, conclusasi a luglio con la proclamazione di 18 vincitori e l’esposizione delle 50 creazioni più interessanti all’ADI Museum di Milano, inserite anche in un prezioso catalogo internazionale, hanno partecipato oltre 1.100 progetti provenienti da 32 Paesi, presentati da più di 600 operatori.

Cifre che testimoniano la grande attenzione del settore, destinata ad aumentare con le novità della prossima edizione: a partire dal maggiore focus sull’evento finale, a Parigi nell’autunno 2022, che coinciderà con l’inaugurazione di una mostra e dove saranno esposti ben 80 tra i migliori progetti pervenuti, mentre i vincitori, proclamati in quella sede, verranno coinvolti nei due giorni di approfondimento con interviste, tavole rotonde e talk dei giurati internazionali, workshop. Ma non basta: oltre alla quinta categoria in concorso, Fedrigoni Top Award 2022 pone l’accento sulla sostenibilità. Insieme all’originalità grafica, alla funzionalità, al grado di innovazione, all’accuratezza di esecuzione e all’uso appropriato dei materiali, la giuria dovrà tenere conto anche della sostenibilità del progetto, considerandone tutto il ciclo di vita, inclusa la qualità della comunicazione al consumatore sugli aspetti green. Per candidarsi visitare il sito www.fedrigonitopaward.com e inviare l’iscrizione entro il 31 gennaio 2022.

“L’amore per il lavoro ben fatto, che sia un piccolo libro per diffusione privata, un’etichetta per il vino o una conserva gourmet, un astuccio per un cosmetico, una shopper bag o una scatola da tè, è la costante in tutti i lavori che riceviamo – commenta Chiara Medioli Fedrigoni, Chief Sustainability and Communication Officer del Gruppo Fedrigoni -.Celebriamo l’impegno arduo, il design e l’espressività di chi utilizza carte e materiali autoadesivi Fedrigoni: anno dopo anno, l’Award è un’occasione per fondere creatività e sperimentazione, cultura e tecnologia, dando lustro alle eccellenze e confermando il ruolo della carta e delle etichette come strumento di design, a partire dalle sempre maggiori esigenze di sostenibilità del packaging. Le centinaia di proposte di qualità che arrivano da ogni parte del mondo permettono di fare il punto sullo stato dell’arte, ma anche di capire quale direzione si stia prendendo e come contribuire al cambiamento. Anche noi di Fedrigoni intendiamo fare la nostra parte, supportando tutti i clienti a migliorare ed elevare i loro brand, come vuole la nostra mission ‘Elevating Creativity’”.

Cinque le categorie in concorso: Publishing, dedicata a Gianfranco Fedrigoni, che comprende volumi, riviste, edizioni d’arte; Corporate Communication, che va dai cataloghi di prodotti e servizi ai coordinati grafici, dai calendari ai diari, alla regalistica di cartotecnica; Labels, riservata a etichette di vini, liquori, alimenti di alta gamma (selezione speciale Manter); Packaging, cioè scatole, astucci, shopping bag, espositori da banco e contenitori rivestiti; e la nuova Large Format Communication, ossia la personalizzazione, attraverso carta e materiale autoadesivo, di progetti di visual communication, di edifici, mezzi di trasporto, mostre ed eventi, etc.

Da Durst i modelli “i” della serie Rho 2500 per produzioni industriali

Durst Group amplia la serie Rho 2500 con l’introduzione di due nuovi modelli: Rho 2500 i e Rho 2500 HS i, destinati a sostituire gli apprezzati sistemi Rho 1312 e Rho 1330.

Progettata per soddisfare esigenze di stampa digitale industriale che richiedono elevata produttività come segnaletica, packaging su cartone ondulato e interior decoration, la serie Rho 2500 è stata lanciata con successo nel 2019. A distanza di due anni si presenta ora con un design rinnovato e una risoluzione incrementata fino a 1000 dpi e gocce da 8 pl, per una qualità di stampa ancor più fine art. Il tutto mantenendo inalterata l’elevata produttività fino a 1.120 mq/h. Basata su un concept modulare, la serie Rho 2500 è disponibile in tre differenti configurazioni di testine di stampa, upgradabili in qualsiasi momento a seconda della produttività richiesta: configurazione iniziale su sei file per il modello S, otto file per il modello Rho 2500 M e dieci per Rho 2500 L.

Le nuove Rho 2500 i (abbreviazione di ‘industrial’) e Rho 2500 HS i sono progettate specificatamente per applicazioni in ambienti industriali come il settore della decorazione del legno, l’arredamento di interni, il packaging in cartone ondulato e gli espositori. In particolare, il modello HS (High Speed) può raggiungere una produttività massima di 1.250 mq/h e una capacità produttiva in qualità di 600 – 800 mq.

Tutte le versioni di Rho 2500 possono essere equipaggiate con il sistema di full automation Multiflex, altamente produttivo che raggiunge una capacità massima di carico e scarico di 380 pannelli/ora. Multiflex può essere configurato anche per una produzione solo parzialmente automatizzata (3/4 automation). Inoltre, tutti i modelli della serie Rho 2500 sono dotati del software di monitoraggio Durst Analytics e vengono gestiti dal software di gestione Durst Workflow, su richiesta del cliente. Tra le opzioni disponibili anche il colore bianco, la modalità di stampa a doppia fila (dual track), un sistema di identificazione del canale nel quale effettuare la ricarica d’inchiostro che previene possibili errori, come pure la telecamera di controllo della fase di stampa. Il sistema opzionale di stampaGradual Flow permette di ottenere livelli di brillantezza molto elevati su vari supporti fino a 125 cm di lunghezza, tra cui anche il cartone. Disponibile per tutti i tre modelli della serie Rho 2500 la funzione di guide automatiche in doppia fila, che assicura la planarità del cartone ondulato e permette di passare da una larghezza materiale all’altra molto rapidamente, aumentando l’efficienza del ciclo di produzione.

“La serie Rho 2500 è sicuramente una tra le storie di successo di Durst, non solo in termini di feedback dei clienti e di vendite, ma anche per aver ricevuto nel 2020 il prestigioso premio EDP come prodotto dell’anno”, afferma Andrea Riccardi, head of product management, Large Format Printing di Durst Group.