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drupa Global Trends: cresce l’ottimismo degli operatori

Sono decisamente confortanti i risultati del report “drupa Global Trends”, giunto alla seconda release dopo l’avvio dell’indagine a febbraio dello scorso anno. La survey è stata condotta nel mese di ottobre 2014 e ha riguardato gli sviluppi del mercato mondiale della stampa sia dal punto di vista produttivo sia da quello più prettamente economico e finanziario.

«Il quadro generalmente ottimista riportato dal gruppo dei nostri esperti ci ha davvero sorpreso», dice Werner Matthias Dornscheidt, presidente del consiglio di amministrazione di Messe Düsseldorf. «Sia gli stampatori che i costruttori hanno fornito una valutazione positiva della situazione economica delle proprie aziende a ottobre 2014. Ancora più sorprendente, però, è che entrambi gli interlocutori abbiano affrontato l’inizio del 2015 con una prospettiva molto positiva».

I dati parlano da soli: alla domanda “Come vede le prospettive per i prossimi dodici mesi?” ha risposto il 48% degli stampatori evidenziando l’attesa di un miglioramento economico generale delle proprie aziende, mentre soltanto il 7% ha fatto registrare un calo delle aspettative. Anche sul versante dei fornitori industriali si sono registrati sentiment altrettanto positivi, con il 51% di fiduciosi contro l’8% di pessimisti.

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D’altra parte, i risultati delle prestazioni individuali degli intervistati mostrano un quadro assai più variegato. Analizziamolo per punti:

  1. Le vendite per i fornitori di servizi di stampa continuano, sì, ad aumentare, ma sono meno evidenti. Il 39% dei fornitori di servizi di stampa segnala un aumento delle vendite, mentre ben il 22% mostra una diminuzione. Questo saldo positivo del 17% è oltretutto molto inferiore al saldo netto positivo di 27% dalla prima indagine di febbraio 2014.
  2. I margini per i provider di servizi di stampa continuano a scendere. Quasi la metà (43%) degli stampatori interpellati denuncia infatti una caduta dei margini, mentre solo il 16% è riuscito ad aumentarli. Eccezioni positive sono soltanto nei mercati del Nord America e del Medio Oriente, dove il 29 e il 28% degli intervistati ha registrato un aumento della marginalità.
  3. La stampa digitale è in rapida crescita, ma rappresenta ancora una piccola percentuale del fatturato totale per la maggior parte degli stampatori. E se è vero che la quota del digitale nel mix complessivo continua a salire, la maggior parte del fatturato continua a essere generato dalla stampa tradizionale. Solo il 10% degli stampatori ha superato il 25% delle vendite con stampa digitale nel 2014. La crescita risulta comunque sostenuta, se si considera che questa percentuale era all’8% nel 2013.
  4. I provider di servizi di stampa non si rivolgono al di fuori dei classici perimetri del settore della stampa, i quali sono spesso indicati come potenziali aree di nuovi business. Solo il 27% degli stampatori intervistati ha raggiunto più del 10% delle vendite con servizi esterni alla tradizionale area di pertinenza, quali, ad esempio, la gestione patrimoniale dei clienti, i database di aggiornamento ecc.

Dovendo tracciare una prima conclusione di questo secondo report del drupa Global Trends, si potrebbe concludere che gli intervistati si sentono abbastanza fiduciosi rispetto al futuro, anche se alcuni risultati mostrano ancora una tendenza negativa. L’ottimismo generale è sostenuto dai piani di investimento di entrambe le categorie interpellate, sia dei fornitori di servizi di stampa e sia delle aziende fornitrici. E tutto sommato gli intervistati hanno capito che soltanto una strategia di sviluppo lungimirante può garantire un reale vantaggio competitivo e quindi il futuro delle proprie aziende.

La seconda indagine del drupa Global Trends ha interessato oltre 1.100 decision maker internazionali appartenenti al settore della stampa a livello internazionale ed è stata realizzata dalle società di ricerche di mercato indipendenti Wissler & Partner (Svizzera) e Printfuture (Regno Unito).

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Expo 2015: voglia di un nuovo inzio

Aspettative vs Expo 2015(2)_Anselmi-9Da Expo 2015 ci sia aspetta cultura, informazione e una spinta a un nuovo sviluppo. I dati delle ricerche di GfK Eurisko indicano che è cambiato qualcosa nel sentore del paese, nel mercato finale come nelle aziende. C’è desiderio di ripresa che, per le imprese, si traduce in investimenti, formazione e una nuova comunicazione rivolta ai consumatori.

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Dopo anni di attese, tra prospettive e polemiche, il 1° maggio ha aperto i battenti Expo 2015. E tutto il gran parlare che se n’era fatto sino al giorno prima si è fermato, perché è venuto il tempo di godersi il meglio del mondo sotto forma di cibo. L’alimentazione infatti è il tema dell’esposizione universale che farà di Milano il centro del mondo per i prossimi mesi.

Un tema importante, che si presta ad aprire infiniti spazi di riflessione su tutto ciò che è cibo e su ciò che attorno ad esso gravita. Industria compresa.

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Prospettive che si amplificano

La percezione nei confronti dell’Expo sembra essersi modificata con l’avvicinarsi dell’inizio dell’esposizione. Se infatti inizialmente ci si era fatti l’idea di un evento dalla forte connotazione commerciale, ben presto è emersa la sua dimensione culturale, ha spiegato Paolo Anselmi, vice presidente di GfK Eurisko, nel presentare al Convegno annuale 2015 di Gifco a Fasano (BR) i dati della ricerca effettuata sui visitatori di Expo.

L’esposizione offre la possibilità di conoscere culture straniere, degustandone la cucina, e avere nel contempo l’opportunità di imparare qualcosa di nuovo sull’alimentazione e sulla sostenibilità, anche pensando al futuro.

Proprio la sostenibilità è uno dei temi che percorrono trasversalmente le manifestazioni dell’esposizione universale. Spesso quando se ne parla si pensa al fattore ambientale; non che il concetto sia errato, semplicemente è limitativo. Con sostenibilità si devono intendere, infatti, i tre aspetti in cui si esplica ovvero l’economico, il sociale e, naturalmente, l’ambientale.

La ricerca mette in luce il delinearsi di una comunità di consumatori molto più consapevole e informata rispetto al passato. Esiste una larga fascia di acquirenti capace di operare nell’acquisto scelte oculate che tengano conto anche di aspetti prima considerati, se non proprio marginali al prodotto, quanto meno non prioritari, come appunto la sostenibilità.

L’attenzione a questo aspetto si declina così in un controllo delle filiere produttive coinvolte a vario titolo nel processo di produzione, distribuzione e conservazione del cibo, considerando anche aspetti legati alla riduzione degli sprechi e dei consumi energetici, cercando in sostanza la sostenibilità non solo nei prodotti ma anche nei processi.

Tutto questo naturalmente coinvolge l’intera industria che diventa protagonista, insieme al cibo, di un’evoluzione verso un modo di alimentarsi più attento e consapevole.

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Il ruolo dell’impresa

L’industria dunque deve tenere conto di questa nuova percezione che il consumatore possiede. La sostenibilità infatti è diventata un valore in costante crescita nelle aspettative del mercato finale, sul quale le aziende devono investire.

«È sempre più percepita come componente costitutiva della qualità di prodotti e servizi – spiega Anselmi – e criterio di valutazione del “buon” comportamento di aziende e marche, tanto da essere diventata driver fondamentale della reputazione d’impresa, seconda solo alla qualità del prodotto. Un valore tanto forte che è stato provato che, laddove comunicato, è in grado di impattare positivamente sul modo in cui il mercato percepisce l’impresa.

Di qui l’importanza riscoperta dell’innovazione, intesa come nuovo sviluppo nelle modalità di produzione e conservazione del cibo, ma anche nuovo servizio, con l’uso di confezioni più sicure –quelle in carta sono richieste in materiali naturali e riciclabili– e veicolo di informazioni sulle caratteristiche nutrizionali e l’origine dei prodotti.

In sostanza i dati rilevati indicano che è cambiato qualcosa nel sentore del paese e questo nuovo clima, incentivato in parte dall’Expo, offre alla nostra industria un’occasione per diventare “protagonista attiva della ripresa».

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Come cambia il packaging nell’era dell’e-commerce

Italia Grafica ha seguito diversi convengi di Ipack-Ima e tra questi, uno ci è sembrato interesante, perchè aiuta a comprendere dove sta andando il mercato dell’imballo.

Partiamo dai dati. Nel 2013 l’e-commerce, in Italia, ha registrato vendite pari a oltre 11 miliardi di euro, cifra cresciuta del 23% nell’ultimo anno. Nel 2014 sono state 120 milioni le consegne fisiche stimate in Italia, che in termini di packaging hanno rappresentato 120 milioni di confezioni. Di conseguenza, la crescita delle vendite in Rete sta influendo anche sul modo di concepire il packaging.

Sono questi alcuni dati emersi dalla ricerca «Il packaging nell’era dell’e-commerce» a cura del Green Management Institute, resi noti nel convegno dal titolo «Packaging, dal produttore allo scaffale all’e-commerce: nuove funzioni, nuove opportunità», organizzato dal Club Carta e Cartoni di Comieco (il Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica).

«Sono oltre il 40% gli Italiani che oggi fanno più di un acquisto in rete», ha spiegato Enrico Finzi, presidente AstraRicerche, durante l’evento. Mentre nella prima fase dell’e-commerce i consumatori privilegiavano l’acquisto di servizi, come viaggi e vacanze, da circa quattro anni gli utenti si indirizzano verso ogni tipo di prodotto.

Gli acquisti in area abbigliamento, nel 2013, hanno costituito il 12% delle vendite online in Italia e il secondo mercato e-commerce per valore, con un trend di crescita costante, performance e fatturato superiori del 30% rispetto al 2012 e un valore complessivo di circa 1,37 miliardi di euro. Questo scenario si è tradotto in un quantitativo di packaging secondario connesso alle spedizioni moda stimato tra circa 1.900 e 5.300 tonnellate di cartone nel 2013.

«Il packaging per i prodotti commercializzati nel punto vendita tradizionale ha una funzione differente rispetto a quello dei prodotti venduti online» ha detto Finzi. Nel punto vendita l’elemento cruciale è segnalare la presenza del prodotto, renderlo riconoscibile con chiarezza tra tanti prodotti diversi, senza trascurare le funzionalità di contenimento e protezione, puntando anche sul prestigio.

Quando un consumatore fa un acquisto in Internet, invece, non c’è bisogno di captare la sua attenzione dal momento che l’attenzione è già una premessa della navigazione dell’utente, che sa già cosa vuole ma, per alcune categorie, deve capire a colpo d’occhio qual è il prodotto migliore. A volte non è necessario mostrare il packaging online ma il prodotto stesso, in altri casi la confezione è fondamentale per attrarre il consumatore come una calamita.

Per gli acquisti su Internet, importante è anche l’imballaggio secondario, l’involucro esterno che avvolgerà il prodotto quando sarà recapitato a casa del cliente, fondamentale sia per l’acquirente, perché possa ricevere il prodotto in condizioni ottimali, sia per il venditore che, in caso di recesso del prodotto, lo ritroverà in perfette condizioni. Alcuni brand stanno puntando anche su imballaggi più fantasiosi e accattivanti, che contribuirebbero ad aumentare la customer satisfation e la fidelizzazione del cliente.

Sempre più importante però sarà ricorrere a imballaggi ecosostenibili, ripensare le confezioni in base alle necessità del vettore di trasporto, rendendole riutilizzabili o facilmente separabili per un corretto smaltimento.

Come ha chiarito Francesco Bertolini, docente presso SDA Bocconi, Yoox, con 2.785 milioni di spedizioni nel 2013 per un totale di oltre 853 mila kg di imballaggio in cartone utilizzati, ha affrontato il tema del packaging sostenibile con la messa a punto di Ecobox, packaging certificato a livello internazionale FSC, PEFC e SFI.

Amazon usa un nuovo imballaggio ad apertura facile per eliminare la plastica e le fascette sul packaging mentre i venditori possono inviare i propri prodotti ai laboratori Amazon per l’analisi gratuita dall’imballaggio. Il programma determina le dimensioni ideali del pacco per ogni articolo e dal 2008 a oggi ha consentito la ridefinizione del packaging di 200 mila prodotti di duemila aziende, con l’eliminazione di 5,4 milioni di m² di cartoncino, oltre 11 mila e 200 tonnellate di packaging e una riduzione dei volumi dei pacchi di oltre 410 mila m³.

Il nuovo Sistema Gmund Colors è già disponibile

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Il libro sul nuovo Sistema di colori può essere ordinato online. In Italia, Gmund Colors è esclusivamente disponibile tramite Berni, che distribuisce le carte Gmund in Italia da oltre 20 anni.

Gmund Colors fa il suo debutto con 201 specifiche in 48 colori e quattro superfici. Accoppiabili con precisione, combinabili completamente, intensamente e perfettamente. Quattro diverse categorie dall’opaco, con un’estetica naturale, agli straordinari toni riflettenti con profondità tattile. Gmund Colors Matt, Metallic, Felt e Transparent sono deliziosamente sorprendenti grazie ai loro diversi caratteri e sono convincenti con lo schema di colori condiviso. Per qualunque genere di comunicazione, Gmund Colors offre la forma ideale dall’intensamente colorato al sobrio di classe.
Un tavolo di 9 metri ha messo in mostra esempi delle diverse aree e applicazioni del nuovo sistema di colori: tutto questo proveniva da brochure di eminenti produttori di auto in Baviera e da packaging per prestigiose marche italiane. Ispirazione pura per gli ospiti creativi di Milano, capitale della moda.

Florian Kohler, proprietario e amministratore delegato di Gmund, ha spiegato come lo sviluppo è stato risolto:

<<È diventato un’unica gamma di colori e oggi è in fase di lancio contemporaneamente in otto paesi al mondo. Ogni colore ci ha tenuti occupati intensamente per settimane di prove e perfezionamenti. Discussioni sul rosso, per esempio, sono durate oltre un mese. Alla fine, era proprio esattamente questo rosso che è emerso ed è perfettamente corretto>>.

I festeggiamenti s sono svolti a Milano, e hanno segnato l’inaugurazione del nuovo sistema di colori Gmund
Colors. Gli eventi continueranno il 3 e 4 giugno con un tour in Germania da Amburgo a Colonia, Monaco e Berlino.

Dal 19 maggio, il sistema di colori Gmund Colors è disponibile internazionalmente a Hong Kong, Cina, Singapore, Giappone, Russia, USA e Germania.
Il libro sul nuovo Sistema di colori può essere ordinato online. In Italia, Gmund Colors è
esclusivamente disponibile tramite Berni, che distribuisce le carte Gmund in Italia da oltre 20 anni.

Borsa di studio Alberto Sironi

Taga Italia insieme a Zeta’s e Argi ha istituito una borsa di studio da devolvere a uno studente di una scuola grafica che stia terminando il percorso di formazione professionale (corsi per operatore grafico), che abbia manifestato l’intenzione di proseguire la propria formazione, accedendo a un corso di perfezionamento (quarto o quinto anno della formazione professionale) e che sia in una condizione socio-economica tale da beneficiare dell’aiuto che la borsa di studio garantirà.

Ad aggiudicarsi la borsa di studio, dopo la valutazione tecnica e grafica di una giuria di esperti Taga, una studentessa dell’Istituto Salesiano di Milano.

La consegna è avvenuta durante il Taga Day del 23 maggio a opera della famiglia e degli amici. La borsa rimarrà un appuntamento annuale. Tutti possono contribuire accedendo al sito dedicato ad Alberto.

Pollicione d’oro 2015

Nella cornice di Ipack-Ima si è svolta la ventitreesima edizione del Pellitter’s day.

Nato da un’idea di Franco Marinelli, il Pellitteri’s day assegna il Pollicione d’oro agli studenti meritevoli delle scuole grafiche di tutta Italia; in particolare in questa edizione erano presenti 43 scuole e istituzioni formative, da Torino fino a Grottaglie.

Come ogni anno il Pellitteri’s day è l’occasione per riconoscere l’eccellenza di chi, con la sua vita e il suo lavoro, ha fatto crescere l’industria e la cultura grafica in Italia. Premiati quest’anno Giulio Olivotto alla carriera, Mario Pozzoni alla professionalità e Natale Cattaneo alla formazione. Assegnata anche una menzione d’onore alla memoria di Alberto Sironi (leggi la news), per il suo contributo al settore grafico in ambito formativo, associativo e aziendale.

La manifestazione è stata arricchita da due interventi formativi di Italo Vailati e di Ester Crisanti (che aveva vinto l’ambito riconoscimento l’anno scorso) sul mondo delle etichette e del packaging.

La serie Mimaki CJV150 insignita del premio come migliore soluzione di stampa e taglio 2015

Mike Horsten, General Manager Marketing di Mimaki Emea.
Mike Horsten, General Manager Marketing di Mimaki Emea.

Mimaki è stata premiata in occasione di Fespa 2015 con un riconoscimento dell’associazione EDP (European Digital Press Association) per la migliore soluzione per stampa e taglio. La serie Mimaki CJV150 offre operazioni simultanee di stampa/taglio a una stampante entry-level con una velocità che raggiunge i 56,2 metri quadrati all’ora. Il premio è stato consegnato a Mike Horsten, General Manager Marketing di Mimaki Emea, nel corso di una cerimonia di premiazione speciale tenutasi durante l’esposizione.

«Siamo molto orgogliosi di essere stati ancora una volta premiati da EDP per i nostri continui sforzi per introdurre prodotti innovativi nel settore della stampa digitale. Cerchiamo di sviluppare soluzioni che offrano nuove opportunità di fatturato ai nostri clienti e a tutto il settore,» spiega Horsten. «La serie CJV150 è la stampante più versatile presente nel nostro ampio portafoglio e riflette la nostra capacità di offrire soluzioni adattate al mercato che potenziano la creatività dei nostri clienti e la loro capacità di fornire risultati eccezionali, consentendo loro di lavorare in modo efficiente e redditizio in settori di mercato esigenti. La serie di stampanti entra a far parte di uno dei più vasti portafogli del settore di stampanti di grafica per insegne e cartelloni, offrendo nuove capacità ad alte prestazioni a una stampante entry-level conveniente e sufficientemente compatta da potersi inserire persino negli ambienti più limitati in termini di spazio».

La serie CJV150 è stata presentata nell’autunno del 2014. La sua testa di stampa sfalsata di nuovo sviluppo garantisce una passata di stampa più ampia e le gocce di inchiostro che vanno dai 4 ai 25 pl offrono una bellissima stampa ad alta risoluzione. Il rilevamento continuo dei crocini di registro consente il taglio in continuo di un’intera bobina, utilizzando anche materiali non a bobina. I crocini di registro a margine zero riducono il consumo dei supporti eliminando i margini tra i crocini di registro, creando meno scarti di supporti spesso costosi.

«I giudici e ovviamente la nostra base clienti sono rimasti colpiti dalla disponibilità di inchiostri sia a base solvente che a sublimazione e dalla capacità di creare un’ampia gamma di applicazioni di stampa esclusive con queste stampanti, tra cui decorazioni per interni, poster, decorazioni per negozi o eventi e grafica per veicoli. L’inchiostro argentato di recente sviluppo offre una luminosità superiore di 1,67 volte rispetto a quella dei tradizionali inchiostri argentati per una stampa a elevato valore aggiunto e risultati con effetto specchio che superano le aspettative e consentono la produzione di oltre 648 colori nella raccolta cromatica metallica. Anche gli inchiostri arancione e nero chiaro SS21 a essiccazione rapida sono disponibili per queste stampanti, ampliando la gamma di insegne e cartelloni di ottima qualità che è possibile creare. La portata di questa capacità è senza precedenti nel settore per una stampante di questa categoria», conclude Horsten.

Tutte le stampanti flatbed, a solvente e per tessuti esposte nello stand Mimaki nel corso di Fespa 2015 hanno ottenuto un premio EDP in passato. Conclude Mike Horsten: «Con 40 anni di innovazione, Mimaki è estremamente orgogliosa di poter esporre a Fespa solo prodotti che hanno ricevuto riconoscimenti».

Mike Horsten, General Manager Marketing di Mimaki Emea.
Mike Horsten, General Manager Marketing di Mimaki Emea.

Le stampanti HP Latex 3500 e 3100 e la macchina da stampa per cartone ondulato HP Scitex 17000 hanno debuttato a Fespa

HP Latex 3100.
HP Latex 3100.

In occasione del Fespa 2015, HP ha presentato le stampanti HP Latex 3500 e 3100, ampliando il suo comprovato portfolio basato sulla HP Latex Technology e accrescendo la sua offerta digitale per il cartone ondulato con la macchina da stampa per ondulato HP Scitex 17000.

Nuove stampanti industriali HP Latex per workflow dedicati e diversificati

Per mantenere la competitività e l’alto volume i PSP sono costantemente chiamati a garantire tempi di risposta brevi per svariate applicazioni, pur mantenendo la massima qualità. HP affronta queste sfide per soddisfare al meglio le diverse esigenze di produzione dei PSP per la cartellonistica e gli espositori con le nuove stampanti HP Latex 3500 e 3100 da 3,2 metri (126 pollici), basate sul successo delle oltre 26.000 stampanti HP Latex installate in tutto il mondo.

Ideale per workflow standardizzati, la nuova stampante HP Latex 3500 gestisce la produzione dedicata di grandi volumi, aumentando la produttività e contribuendo a ridurre i costi di produzione. Grazie a un rullo pesante che gestisce forniture di inchiostro fino a 300 kg e 10 litri, la stampante agevola maggiormente il funzionamento senza operatore, per esempio per la stampa durante la notte. Inoltre, i mandrini divisi in due rulli permettono una gestione più facile e sicura dei rotoli di grandi dimensioni, i dispositivi di taglio in linea riducono i colli di bottiglia nella rifinitura, mentre i LED integrati consentono un proofing immediato.

Grazie alla qualità dell’immagine superiore nelle svariate produzioni, sia per interni che per esterni, la stampante HP Latex 3100 è perfetta per i PSP che si occupano di cartellonistica ed espositori di ampie dimensioni con un’offerta di servizi diversificata. Con una qualità di stampa per interni a velocità massime di 77 m2/ora (830 pd2/ora), la stampante può gestire i picchi di produzione e generare risultati in tempi di consegna brevi senza sacrificare la qualità.

Le nuove stampanti HP Latex aiutano i clienti ad aumentare il funzionamento senza operatore con il monitoraggio a distanza e gli avvisi sullo stato della stampa, e sono entrambe compatibili con l’app HP Latex Mobile, con funzionalità estese tra cui il reporting delle metriche e il supporto linguistico esteso. Il nuovo Printer Status Beacon aiuta gli operatori a mantenersi aggiornati sullo stato dei processi e sui tempi di inattività imprevisti da qualsiasi punto dello stabilimento di produzione.

La nuova serie di stampanti HP Latex 3000 è inoltre abilitata per JDF, un linguaggio standard che consente di trasferire dati tra sistemi diversi per semplificare lo scambio e la raccolta di dati, aiutando i PSP a ridurre i costi del lavoro e ad aumentare la redditività attraverso l’automazione.

Ampiamente riconosciuta come garanzia più completa del settore finished graphics, la durata della 3M™ MCS™ Warranty per gli inchiostri HP Latex è oggi estesa a una garanzia di sei anni per la laminazione a pellicola. 3M™ sta inoltre introducendo un nuovo rivestimento trasparente UV per gli inchiostri HP Latex di terza generazione che offre una garanzia di cinque anni se utilizzato con le soluzioni premium 3M™; 3M™ UV Clear Coat sarà disponibile a partire da settembre 2015.

Le stampanti HP Latex 3100 e 3500 con l’app mobile HP Latex complementare saranno disponibili in tutto il mondo a partire dal 3 agosto 2015(1). Una nuova carta HP Premium Poster, dal colore bianco luminoso e dotata di certificazione FSC, sarà disponibile in tutto il mondo per l’utilizzo con le stampanti HP Latex attraverso il Brand Management Group (BMG) dei partner di licenza.

HP Scitex espande il portfolio di stampa digitale per il cartone ondulato

Aiutando i trasformatori a soddisfare la domanda di mercato di tempi di lavorazione più brevi e consegne più rapide, la nuova macchina da stampa per cartone ondulato HP Scitex 17000, con tecnologia HP Scitex HDR Printing Technology, è in grado di aumentare la produttività di stampa digitale di imballaggi in cartone ondulato con un giusto rapporto costo/efficacia.

La nuova macchina da stampa dispone di HP Scitex Corrugated Grip e degli inchiostri HP HDR230 Scitex, di recente introduzione, e stampa a velocità massime di 1.000 m2/ora (10.764 pd2/ora) per la produzione economica di alti volumi di cartone ondulato di qualità industriale. Le stampe realizzate con gli inchiostri HP HDR230 Scitex su rappresentativi supporti patinati sono state certificate in modo indipendente come dotate di Good Deinkability.

HP sta inoltre presentando il kit HP Smart Uptime per i sistemi di stampa HP Scitex, un sistema di gestione dell’inventario basato su cloud che consente ai clienti di registrare le parti, verificare l’uso ed estrarre report per aumentare la produttività e i tempi di produzione.

La macchina da stampa per cartone ondulato HP Scitex 17000 sarà disponibile in tutto il mondo a partire dal 1 agosto 2015(1).

(1) La disponibilità dipenderà dai singoli paesi e potrà essere soggetta a modifiche.

HP Latex 3100.
HP Latex 3100.

 

Oscar dell’Imballaggio 2015: trionfa l’ecofriendly

GTea, cioè Goglio the: nell’imballaggio sono state introdotte sostanze estratte dal the, le catechine, che hanno proprietà antiradicali. Queste, all’interno della struttura della confezione, rallentano l’azione di ossidazione sugli alimenti, preservando il prodotto alimentare. Questo imballaggio è il frutto di un lavoro di equipe di circa tre anni, che ha visto l’applicazione di nuove tecnologie.
GTea, cioè Goglio the: nell’imballaggio sono state introdotte sostanze estratte dal the, le catechine, che hanno proprietà antiradicali. Queste, all’interno della struttura della confezione, rallentano l’azione di ossidazione sugli alimenti, preservando il prodotto alimentare. Questo imballaggio è il frutto di un lavoro di equipe di circa tre anni, che ha visto l’applicazione di nuove tecnologie.

Il progetto vincente, dell’azienda di Daverio (Varese), è un imballo attivo 100% green: un adesivo con proprietà antiossidanti e antimicrobiche che aumentano la shelf life del prodotto. Goglio ha vinto l’Oscar dell’Imballaggio già nel 2011 con la confezione ecologica EcoTruck della Iberemec e nel 2013 con “Fres-co Green”, sistema integrato di confezionamento 100% eco-friendly.

L’Oscar dell’imballaggio è uno storico contest che dal 1957 rappresenta un osservatorio sull’evoluzione del packaging, delle sue prestazioni e del servizio che offre a chi lo utilizza. Il concorso premia la tecnologia declinata nella scelta di materiali innovativi e rinnovabili e le soluzioni tecniche che allungano la shelf life dei prodotti e aiutano a prevenire lo spreco alimentare, tenendo conto dei risparmi di materia prima, energia e tempo, che rendono gli imballaggi sostenibili a tutto tondo. L’edizione 2015 si ispira ai principi della Carta Etica del Packaging, presentata in occasione di Ipack-Ima, che suggerisce le linee guida della Giuria nella scelta dei Best Packaging 2015, secondo cui l’imballaggio deve essere: responsabile, equilibrato, sicuro, accessibile, trasparente, informativo, contemporaneo, lungimirante, educativo e sostenibile.

Goglio, azienda fondata nel 1850 a Rho (MI) attiva nei settori dell’imballaggio flessibile, degli accessori in plastica rigida come valvole e bocchelli e degli impianti di confezionamento, ha vinto l’edizione 2015 dell’Oscar dell’imballaggio con GTea, packaging attivo all’estratto di the verde; la premiazione è avvenuta il 20 maggio 2015 durante Ipack-Ima. Goglio è stata premiata per l’innovazione tecnologica; ecco la motivazione: «la lungimiranza dell’innovazione tecnica nell’aver progettato un packaging attivo, tale grazie a sostanze naturali, di basso costo e facile reperibilità. L’allungamento conseguente della shelf life del contenuto è un supporto per la prevenzione dello spreco di cibo. Particolare rilievo è stato riconosciuto allo studio ed alla ricerca che hanno caratterizzato il progetto».

Ha ritirato il premio Osvaldo Bosetti, Converting R&D Chemical Director di Goglio, che ha dichiarato, avendo coordinato il progetto: «abbiamo vinto l’Oscar dell’imballaggio per l’innovazione con il nostro nuovo prodotto GTea, cioè “Goglio the”. Abbiamo introdotto nell’imballaggio sostanze estratte dal the, le catechine, che hanno proprietà antiradicali. Queste, all’interno della struttura della confezione, rallentano l’azione di ossidazione sugli alimenti, preservando il prodotto alimentare. Questo imballaggio è il frutto di un lavoro di equipe di circa tre anni, che ha visto l’applicazione di nuove tecnologie».

«L’azienda sta portando avanti una ricerca sempre più spinta verso materiali biodegradabili che possiedano però le caratteristiche dei materiali plastici, cioè di barriera e conservazione» afferma Pietro Lironi, Amministratore Delegato di Goglio Cofibox. «Questa è la sfida del futuro: immettere sul mercato materiali sostenibili, provenienti da prodotti naturali, biodegradabili e compostabili, che però, grazie a principi di produzione particolari, permettano di avere le stesse caratteristiche di shelf life e di riduzione dello spreco che hanno i materiali tradizionali».

Con GTea, Goglio, packaging specialist, ha inteso individuare una soluzione di confezionamento efficace ed economicamente competitiva che, agendo sul naturale processo di ossidazione cui sono soggetti gli alimenti conservati in imballi flessibili, ne migliora la shelf life, mantenendo le proprietà e le caratteristiche organolettiche dei prodotti. Gtea, frutto del progetto di ricerca Safemtech sviluppato con l’Università di Zaragoza e il patrocinio della Comunità Europea, vanta un nuovo materiale pensato per il contatto alimentare dalle spiccate proprietà antiossidanti e antimicrobiche, in grado di preservare le proprietà organolettiche, il gusto e la fragranza del prodotto contenuto e di rallentarne il naturale processo di ossidazione.

Con questo imballo attivo 100% green, Goglio si propone quale portatore di un’innovazione rispettosa dell’ambiente e, soprattutto, etica: la reperibilità e il basso costo del the verde rendono l’adesivo agevolmente accessibile da tutte le economie e, come tale, estremamente democratico, contribuendo attivamente alla lotta agli sprechi. Sfruttare le proprietà antiossidanti del the verde significa inoltre proporre alimenti più sani e naturali, tagliando significativamente le quantità di conservanti: ecco quindi che Goglio, nelle vesti di produttore e fornitore di packaging, diventa fautore attivo nel processo di sensibilizzazione sociale ad una sana alimentazione, inserendosi a pieno titolo nel dibattito al centro di Expo Milano 2015, dove è presente con uno stand nel padiglione “Federalimentare – Cibus è Italia”.

Il claim dell’azienda è: “Meno packaging, più prodotto: imballaggio, tecnologia, innovazione”.

GTea, cioè Goglio the: nell’imballaggio sono state introdotte sostanze estratte dal the, le catechine, che hanno proprietà antiradicali. Queste, all’interno della struttura della confezione, rallentano l’azione di ossidazione sugli alimenti, preservando il prodotto alimentare. Questo imballaggio è il frutto di un lavoro di equipe di circa tre anni, che ha visto l’applicazione di nuove tecnologie.
GTea, cioè Goglio the: nell’imballaggio sono state introdotte sostanze estratte dal the, le catechine, che hanno proprietà antiradicali. Queste, all’interno della struttura della confezione, rallentano l’azione di ossidazione sugli alimenti, preservando il prodotto alimentare. Questo imballaggio è il frutto di un lavoro di equipe di circa tre anni, che ha visto l’applicazione di nuove tecnologie.

Una partnership unisce QuadTech e ColorConsulting

Sono in fase di sviluppo nuove opzioni per le aziende di produzione operanti nel settore della stampa e del converting

QuadTech e ColorConsulting hanno annunciato una partnership formale che combinerà le proprie pluriennali competenze nel controllo della qualità del colore e nella riduzione degli scarti, unitamente al loro know-how nel settore della stampa packaging e del converting.

Carlo Carnelli, titolare di ColorConsulting, ha così commentato: «QuadTech conosce bene l’importanza e la forza di combinare le diverse esperienze. ColorConsulting ha contattato e valutato diversi produttori, e ha determinato che QuadTech dispone della tecnologia migliore e del livello più alto di competenza. Si tratta di un’intesa perfetta, che assicurerà alle aziende di produzione non solo delle apparecchiature collegate alla rotative fine a se stesse ma delle vere e proprie soluzioni integrate, perché oggi più che mai, queste aziende cercano soluzioni, assistenza e competenza.»

La conoscenza che ColorConsulting ha dell’intero flusso di lavoro per la stampa è già stata determinante nello sviluppo di QuadTech Color Quality Solution, che consente la condivisione e l’elaborazione dei dati cromatici in modalità automatica fra il sistema di regolazione del colore in linea e i sistemi all’avanguardia di misurazione del colore off-line. Questa soluzione assicura qualità e omogeneità del colore a partire dai valori cromatici di riferiemnto graize alle misurazioni continue del colore durante la tiratura e attraverso le modifiche della formulazione dell’inchiostro sulla rotativa.

«Da tempo abbiamo una collaborazione molto produttiva con ColorConsulting «confida Karl Fritchen, Presidente QuadTech. «Abbiamo scelto ColorConsulting in virtù del loro vasto know-how sul colore e della loro preziosa esperienza. Questo accordo di partnership giunge in un momento opportuno per le aziende di produzione operanti nel settore della stampa, che cercano nuovi modi per aumentare la qualità di stampa, ridurre gli scarti e incrementare i profitti. La partnership si svilupperà sulla base della combinazione delle nostre competenze nel campo del colore, e QuadTech ha già un forte portafoglio di prodotti pensati per consentirci di conseguire i risultati che ci prefiggiamo. Preparandoci per il drupa 2016, siamo entusiasti di poter offrire scelte attualmente non disponibili nei mercati del packaging e del converting.»

QuadTech e ColorConsulting espongono in questi giorni congiuntamente (stand P21 R22) al Converflex. Saranno presentati molteplici prodotti: Color Quality Solution, il sistema di misurazione del colore con SpectralCam™, il sistema di ispezione al 100%, il sistema di registro Autotron™ 2600 con ClearLogic™, il software PDF Verification e il sistema di gestione degli scarti.