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Ipack-Ima passa di mano

Ipack-Ima, la fiera triennale b2b dedicata al settore del packaging e del confezionamento food e non food, è stata venduta da Centrexpo a Fiera Milano, che in questo modo completa le sinergie tra eventi del polo alimentare. Il prezzo di acquisto è fissato in 2,5 milioni di euro, che saranno corrisposti al closing dell’operazione solo dopo le opportune verifiche della situazione patrimoniale e della posizione finanziaria della Spa. Nell’ultimo biennio, in assenza della manifestazione, Ipack-Ima ha registrato perdite nette di 2 milioni di euro nel 2013 e di 1,4 milioni nel 2014, mentre il fatturato previsionale per il 2015 è di oltre 16 milioni di euro con un margine operativo lordo di circa 3,5 milioni di euro.

Il debutto della stampante iGen 5 di Xerox

Grazie alla piattaforma di stampa iGen, la produttività può aumentare del 25%, poiché viene speso meno tempo nelle attività di ristampa, controllo qualità e preparazione dei lavori; grazie a queste caratteristiche.
Grazie alla piattaforma di stampa iGen, la produttività può aumentare del 25%, poiché viene speso meno tempo nelle attività di ristampa, controllo qualità e preparazione dei lavori; grazie a queste caratteristiche.

Quali strategie si potrebbero adottare per migliorare ulteriormente la piattaforma più produttiva nel settore della stampa digitale di produzione a colori? Aggiungere l’opzione di un quinto colore, prolungare il tempo di attività di stampa e offrire la possibilità di scegliere tra diverse velocità. Questo è il biglietto da visita con cui si presenta la nuova stampante iGen®5 di Xerox, in grado di fornire tutte le soluzioni – tecnologia, flussi di lavoro e strumenti per lo sviluppo del business – di cui i clienti hanno bisogno per raggiungere il successo.

Secondo lo studio condotto da InfoTrends (Global Production Printing and Copying Market Forecast: 2013-2018), il mercato della stampa digitale a colori di produzione di fascia alta crescerà, passando dai 60 miliardi di pagine attuali a 87 miliardi di pagine entro il 2018, fornendo quindi significative opportunità di crescita ai fornitori di servizi di stampa.

Migliaia di stampanti iGen stanno già dando il loro supporto nella produzione di miliardi di brochure, poster, libri fotografici e comunicazioni tramite direct mailing, tutti in grado di generare un consistente aumento delle vendite e caratterizzati da elevata qualità, grazie alla possibilità di personalizzazione e ai colori sempre brillanti. Grazie alla piattaforma di stampa iGen, inoltre, la produttività può aumentare del 25%, poiché viene speso meno tempo nelle attività di ristampa, controllo qualità e preparazione dei lavori; grazie a queste caratteristiche, la serie iGen si qualifica come la più produttiva sul mercato nel settore delle stampanti digitali. E questo slancio non sembra destinato ad arrestarsi.

«Con l’introduzione della piattaforma iGen, nel 2002, abbiamo dato il via a una rivoluzione nella stampa digitale a colori», ha affermato Andrew Copley, Presidente della Divisione Graphic Communications Operations di Xerox Technology. «E ancora oggi continuiamo ad anticipare e a rispondere al cambiamento, trovando sempre nuove modalità di conversione delle pagine da offset. La stampante iGen 5 può essere completamente personalizzata così da andare incontro alle esigenze di volume di pagine, tipi di applicazione e colore, mantenendo, allo stesso tempo, un tempo di attività di stampa che non ha eguali sul mercato».

I fornitori di servizi di stampa possono scegliere la stampante iGen 5 150, capace di stampare 150 pagine al minuto, oppure le versioni iGen 5 120 e iGen 5 90, che stampano rispettivamente 120 e 90 pagine al minuto; inoltre, grazie alla nuova architettura scalabile, il passaggio tra le diverse velocità di stampa è molto semplice.

L’introduzione di un quinto colore opzionale aumenta le capacità di riprodurre una gamma di colori Pantone o di tinte piatte, senza per questo ostacolare la produttività. Le opzioni di colore arancio, verde o blu integrano i quattro colori tradizionali ciano, magenta, giallo e nero (CMYK), permettendo di poter servire finalmente anche le basse tirature di quei clienti i cui colori aziendali erano difficilmente riproducibili dalla stampa digitale.

L’ampia varietà di strumenti automatici per l’abbinamento dei colori, di controllo qualità e della preparazione dei lavori, assicurano il maggior tempo di attività possibile incrementando il passaggio di pagine a maggior valore aggiunto all’interno dell’organizzazione.

Le altre caratteristiche della stampante includono:

  • Le soluzioni EFI Fiery oppure FreeFlow Print Server di Xerox, per automatizzare e integrare il flusso di lavoro dal momento dell’ordine fino alla fine.
  • La possibilità di scegliere toner standard oppure quelli a effetto opaco, così da aumentare le capacità della stampante di creare applicazioni uniche e accattivanti.
  • L’impiego di fogli delle dimensioni di 660mm permette la realizzazione di nuovi lavori e applicazioni, come brochure a 6 facciate, inserti pieghevoli e cartellette, ma anche campagne di direct-mailing.
  • Una qualità dell’immagine prevedibile e affidabile, ottenuta grazie alla risoluzione di 2400×2400 dpi e alle soluzioni Object Oriented Halftoning, Xerox Confident Colour e Auto Density Control.
  • Una vasta scelta di soluzioni per la rifinitura in linea, tra cui IntegratedPLUS Finishing e Dual Mode Sheet Feeder di Xerox, per gestire lavori che necessitano di rifiniture differenti.

La stampante iGen 5 integra l’offerta attualmente presente all’interno della serie iGen – iGen 150 e iGen4 Diamond Edition – ampliando costantemente la gamma di applicazioni che si possono produrre grazie al portfolio Xerox, leader nel settore per la stampa di produzione a colori.

Disponibilità

La stampante iGen 5 150 e il server EFI sono già disponibili in tutto il mondo. Le stampanti iGen 5 120 e iGen 5 90, insieme alla soluzione FreeFlow Print Server di Xerox, saranno disponibili da settembre.

Grazie alla piattaforma di stampa iGen, la produttività può aumentare del 25%, poiché viene speso meno tempo nelle attività di ristampa, controllo qualità e preparazione dei lavori; grazie a queste caratteristiche.
Grazie alla piattaforma di stampa iGen, la produttività può aumentare del 25%, poiché viene speso meno tempo nelle attività di ristampa, controllo qualità e preparazione dei lavori; grazie a queste caratteristiche.

Il I Congresso Internazionale sull’innovazione tecnologica nell’industria dell’imballaggio

Advances in the packaging Industry, API, è il convegno, organizzato da Giflex, che unirà il mondo accademico e della ricerca istituzionale con quello industriale dell’intera filiera dell’imballaggio, dai produttori di materie prime agli utilizzatori finali.
Verranno trattati diversi aspetti scientifici e tecnologici di interesse per l’industria di trasformazione dell’imballaggio, in particolare di quello flessibile, con tematiche quali i sistemi per la sostenibilità di filiera, le proprietà funzionali dei substrati per imballaggio, la valutazione dei rischi nell’industria di trasformazione, la reologia dei prodotti utilizzati nella stampa.
Si sottolinea che il settore della trasformazione degli imballaggi flessibili è rilevante in Italia contando numerose aziende produttrici di rilievo nazionale ed internazionale.
Si prevede la partecipazione di circa 250 tra Docenti, Ricercatori e Rappresentanti del mondo industriale provenienti da tutto il mondo.

Presidenti del Congresso sono il prof. Domenico Acierno, Presidente del Centro Regionale di Competenza Tecnologie e Il Dr. Michele Guala, Presidente della Giflex, Associazione Nazionale delle Aziende Trasformatrici di Imballaggi Flessibili.
Responsabili delle sessioni scientifiche sono la Prof.ssa Loredana Incarnato del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Salerno e la Prof.ssa Almerinda Di Benedetto, del Dipartimento di Ingegneria Chimica, dei Materiali e della Produzione Industriale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II di Napoli.

È stato costituito un autorevole comitato scientifico di cui fanno parte tra gli altri, il Prof. Luigi Nicolais, Presidente del CNR, il Prof. Giuseppe Marrucci, Professore Emerito di Principi di ingegneria Chimica dell’Università Federico II, il Prof. Hans Pasman della A&M University in Texas ed il Prof. Josè Maria Lagaron dello IATA (Institute of Agrochemistry and Food Technology) di Valencia, garante dell’elevato livello scientifico della manifestazione.

Paolo Culicchi riconfermato alla Presidenza di Assocarta

Paolo Culicchi, riconfermato Presidente di Assocarta.
Paolo Culicchi, riconfermato Presidente di Assocarta.
Paolo Culicchi, riconfermato Presidente di Assocarta.

L’assemblea di Assocarta che si è tenuta a Roma il 25 giugno scorso ha deciso di costruire un unico soggetto, in sintonia con la decisione presa il 18 giugno 2015 da Assografici. Il percorso per la costituzione del nuovo soggetto, una federazione allargata, durerà due anni e avrà come punti d’arrivo le assemblee del 2107 (Della riforma Pesenti pubblicheremo un articolo sul numero di settembre, con intervista a Claudio C

«Avevamo già costituito la Federazione della Filiera della Carta e della Grafica, alcuni anni fa, poi nel 2014 è arrivata la riforma Pesenti di Confindustria – ha detto il presidente, riconfermato, di Assocarta Paolo Culicchi. Abbiamo iniziato un percorso inedito tra le associazioni di categoria. Il nuovo soggetto potrà tutelare al meglio gli interessi di entrambi i settori, ponendosi come un soggetto unico rispetto a tutti gli stakeholder». Durante la sua relazione Culicchi ha insistito sul problema di crescente gravità per il nostro Pese, il costo dell’energia, che per il settore cartario ha un incidenza tra il 20 e il 45%, con un costo complessivo di 1,1 miliardi di Euro: il 17% del fatturato. E ben il 14% della bolletta, pari a 160 milioni di Euro è rappresentato dagli oneri di sistema, mentre sul fronte del prezzo la differenza rispetto agli altri paesi europei è notevole: 140 euro/MWh in Italia, conto i 60 €/MWh della Francia e i 50 della Germania. «Gli oneri di sistema sono triplicati – ha proseguito Culicchi – passando da 16,65 €/MWh a 49,71 €/MWh. Si tratta di livelli elevati che sono destinati a durare per 20 anni, con una spesa di circa 250 miliardi di Euro: il 10% del debito pubblico italiano».

Nell’Assemblea Acimga confermati i vertici dell’Associazione

Marco Calcagni (Omet) confermato Presidente di ACIMGA per il biennio 2015-2016.
1. Internationale Package Printing Conference
Marco Calcagni (Omet) confermato Presidente di ACIMGA per il biennio 2015-2016.
Marco Calcagni (Omet) confermato Presidente di ACIMGA per il biennio 2015-2016.

È un comparto che ha continuato a crescere anche negli anni più difficili della crisi del manifatturiero, esporta i tre quarti della produzione e gode di una indiscussa leadership a livello mondiale. Si tratta dell’insieme delle aziende produttrici di macchine per l’industria grafica, cartotecnica e del converting. Un segmento della meccanica strumentale italiana che conta 150 aziende, circa 7.000 occupati e un fatturato aggregato che lo scorso anno ha raggiunto quota 2,1 miliardi di euro, in crescita del 2,9% rispetto al 2013.

Le realtà più rappresentative sono riunite in Acimga (Associazione dei Costruttori di Macchine per l’Industria Grafica, Cartotecnica, Cartaria, di Trasformazione e affini, aderente a Confindustria), che da un anno a questa parte, sotto la guida di Marco Calcagni, in parallelo con la nuova accelerata negli indicatori economici di riferimento, ha inaugurato la fase 2.0 dell’associazionismo, evolvendo dalla tutela degli interessi particolari alla relazione, dalla compartimentazione al network, dalla settorializzazione alla promozione di filiera.
Giovedì 2 luglio, in occasione dell’assemblea annuale, sono stati resi noti i dati congiunturali aggiornati che, accanto al fatturato in aumento ed alla stabilità degli occupati, mettono a segno una quota di fatturato estero pari al 74,8%, fra i più elevati in assoluto dell’industria manifatturiera italiana, in crescita rispetto agli anni precedenti del 2,6% sul 2013 e del 3,3% sul 2012. Di segno ampiamente positivo il saldo commerciale di settore, passato da 1,12 a oltre 1,15 miliardi di euro (+2,7%), malgrado siano aumentati i flussi d’importazione su un mercato interno che ha dato segnali di ripresa dopo un quadriennio di difficoltà.
Le tecnologie italiane riscuotono grande apprezzamento a livello internazionale: il nostro Paese, secondo solo alla Germania e davanti a USA e Cina è fra i primi quattro esportatori mondiali e fra questi, lo scorso anno, è risultato primo per saldo di crescita sul totale dei flussi di esportazione.

Marco Calcagni (Omet) è confermato Presidente di Acimga per il biennio 2015-2016. Calcagni, sarà affiancato dal Vice Presidente Aldo Peretti (Uteco Converting) e dalle seguenti cariche associative.
Consiglio Direttivo
Daniele Barbui (ACE di Barbui Davide&Figli), Giovanni Cama (Cason), Costanza Cerutti (Cerutti Packaging  Equipment), Paolo De Grandis (Grafikontrol), Daniele Vaglietti (IMS Deltamatic), Claudio Bisogni (KBA-Flexotecnica), Giorgio Petratto (Petratto), Emilio Della Torre (Simec Group), Fabrizio Della Casa (Sitma Machinery), Felice Rossini past president (Rossini).
Collegio dei Probiviri
Flavio D’Andria, Angelo Colombo, Stefano Lavorini.
Revisori dei Conti
Simona Ruzzenenti, Pierangelo Colombi, Sante Conselvan (Gama).
Andrea Briganti, segretario generale.

Audipress analizza le abitudini di lettura della classe sociale “top”

IS185-014Con il suo primo focus di approfondimento, Audipress – l’indagine ufficiale di riferimento per la lettura della stampa quotidiana e periodica in Italia – rileva l’esperienza della lettura nel target TOP. «Ogni giorno più della metà degli italiani di questo segmento legge un quotidiano, +16,4% rispetto alla popolazione totale, e anche per i settimanali e i mensili crescono le differenze rispetto alla media nazionale, +4% per i lettori dei settimanali e +12,8% per i lettori dei mensili». Così il Presidente di Audipress, Maurizio Costa, nel rilevare come questi numeri dimostrino quanto e come il mezzo stampa sia presente nella dieta mediatica di questo qualificato segmento della popolazione, selezionato in base allo status sociale e alle caratteristiche professionali.
L’introduzione della versione digitale dei giornali ha portato la readership complessiva del segmento TOP a un livello superiore, moltiplicando le possibilità di lettura. Sottolinea infatti Costa che «tra questi lettori è più che doppia la quota di coloro che leggono su entrambi i supporti, cartaceo e digitale, rispetto alla popolazione totale (10,7% vs 4,8%)».
La fruizione del mezzo stampa è integrata nelle abitudini del target in tutte le sue declinazioni sociodemografiche (sesso, classi di età, eccetera), mentre non sembra influenzata dalle aree geografiche o dalla diversa ampiezza dei comuni. Il legame con il mezzo è confermato anche dal prevalere della copia comprata personalmente o in famiglia e da una fedeltà di lettura sopra la media.
I dati pubblicati per il target Top sono il risultato di un’elaborazione ad hoc effettuata da Doxa sulla banca dati Audipress 2015/I. Per la costruzione del segmento è stata selezionata l’elite (classe sociale superiore) alla quale si è aggiunta una quota di individui appartenenti alla classe sociale medio superiore con professione (propria o del capofamiglia) di livello elevato, come imprenditori, liberi professionisti, dirigenti, quadri. La combinazione delle variabili prescelte ha permesso di estrarre una quota corrispondente all’8% della popolazione adulta italiana (14 anni e oltre), con caratteristiche socio-demografiche corrispondenti a quelle dei maggiori percettori di reddito.
Con questo primo approfondimento – informa il Presidente Costa – «si avvia un nuovo percorso che prevederà ulteriori focus sui comportamenti di lettura della popolazione italiana, periodicamente resi disponibili sul sito dell’Istituto, valorizzando i dati della ricerca».

Thomann AG è la prima legatoria elvetica a investire nella Vareo

Müller Martini ha presentato per la prima volta al pubblico la nuova brossuratrice Vareo un paio di mesi fa agli Hunkeler Innovationdays di Lucerna, a pochi chilometri dalla sede della legatoria industriale W. Thomann AG.
Müller Martini ha presentato per la prima volta al pubblico la nuova brossuratrice Vareo un paio di mesi fa agli Hunkeler Innovationdays di Lucerna, a pochi chilometri dalla sede della legatoria industriale W. Thomann AG.

«Da questo impianto ci aspettiamo una maggiore efficienza nella produzione delle piccole tirature e una qualità ancora più elevata», afferma il direttore generale Reto Thomann.

Thomann AG, azienda specializzata in prodotti pregiati di nicchia di formato grande e piccolo, spesso provvisti di alette, è legata a Müller Martini da una partnership di lunga data. Dal 2001 la ditta si affida a un’accavallatrice-cucitrice Bravo T. Inoltre, ha utilizzato per anni una brossuratrice Baby Pony, che cinque anni fa è stata sostituita da una Eurobind 600 di Heidelberg e il prossimo settembre lascerà il posto alla Vareo di Müller Martini. La nuova brossuratrice della legatoria di Lucerna è dotata di un sistema di incollatura con ugello PUR sul dorso blocco libro, un dispositivo di misurazione dello spessore del blocco, una stazione di misurazione del formato, due ruote per alette, un’uscita a pila semplice automatica e aspirazione della polvere di fresatura e dei vapori della colla.

Aumentano le piccole tirature

«La nostra brossuratrice di oggi è ancora in ottime condizioni», spiega il direttore generale Reto Thomann, i cui genitori Irène e Werner Thomann hanno fondato nel 1969 l’azienda a conduzione familiare con un organico attuale di dodici collaboratori. «Tuttavia, dalla Vareo – che è perfetta per il nostro portafoglio di prodotti – ci aspettiamo una maggiore efficienza nella produzione delle piccole tirature, scadenze più ridotte, una più ampia gamma di formati e anche una qualità ancora più elevata, grazie al convincente ugello PUR».

L’aumento continuo delle piccole tirature registrato da W. Thomann AG, che lavora esclusivamente per tipografie elvetiche, è dovuto anche alla crescita costante delle segnature stampate in digitale. Se le tirature medie di libri, cataloghi e opuscoli stampati con il procedimento offset si aggirano sulle 500 copie circa, per la stampa digitale sono 150. Tuttavia, è sempre più frequente anche la rilegatura di commesse con tirature singole, per esempio rapporti di gestione personalizzati con tirature totali fino a 50 copie. «Per sopravvivere in un contesto di aspra concorrenza, la brossura deve essere di qualità impeccabile a partire da tirature da 1 copia», afferma convinto Reto Thomann.

Tra ganasce prensili servocontrollate

Oltre che per il convincente sistema a tre ganasce prensili, la legatoria professionale di Lucerna si dichiara entusiasta soprattutto del servocomando della nuova Vareo, che è stato presentato in anteprima mondiale agli Hunkeler Innovationdays di Lucerna lo scorso febbraio e, con una resa meccanica fino a 1.350 cicli all’ora, garantisce la massima flessibilità. La tecnologia che prevede l’azionamento separato di ogni singola pinza combina per la prima volta, in una sola macchina, i vantaggi del comando continuo e discontinuo. Riguardo alla qualità del prodotto finale, il fatto che la Vareo esegua movimenti asincroni significa che ogni passo della lavorazione può essere eseguito esattamente nel momento più utile a garantire la massima qualità del prodotto, a es. con velocità di superamento ottimizzate o maggiori tempi di pressatura delle copertine. E tutto questo mantenendo costanti le prestazioni complessive del processo.

Müller Martini ha presentato per la prima volta al pubblico la nuova brossuratrice Vareo un paio di mesi fa agli Hunkeler Innovationdays di Lucerna, a pochi chilometri dalla sede della legatoria industriale W. Thomann AG.
Müller Martini ha presentato per la prima volta al pubblico la nuova brossuratrice Vareo un paio di mesi fa agli Hunkeler Innovationdays di Lucerna, a pochi chilometri dalla sede della legatoria industriale W. Thomann AG.

Lo spettrofotometro a scansione automatica di Konica Minolta

FD-9 è uno spettrofotometro comunemente utilizzato nel settore della stampa per la creazione dei profili colore, in grado di misurare una tabella di colori standard alla velocità più elevata al mondo*1. Il lancio è previsto a livello globale nell’ estate del 2015 e sarà coadiuvato dai servizi di riparazione e taratura disponibili presso i cinque centri direzionali Konica Minolta presenti nel mondo.
La serie di spettrofotometri FD si inserisce nell’offerta di soluzioni totali e di gestione efficiente dei flussi di lavoro offerti alla clientela nel settore della stampa.
Il nuovo modello FD-9, che incorpora i sistemi di misurazione ottica ed elaborazione immagini più evoluti ed efficienti di Konica Minolta, consente processi di gestione colore più facili, precisi ed efficienti. La rete di assistenza globale dell’azienda supporta i clienti nella riduzione dei tempi e dei costi necessari per mantenere la precisione, la tracciabilità e la durata delle attrezzature. Konica Minolta fornisce ai clienti servizi di riparazione, calibrazione e servizi post-vendita di sostegno dai cinque centri direzionali (Giappone, America del Nord, Europa, Cina e Asia / Pacifico), coprendo 150 paesi diversi.
Principali caratteristiche
1. Misurazione di una tabella colore per la creazione del profilo alla velocità più elevata al mondo*1 (a circa 4 minuti*2).
2. La misurazione automatica colore effettuata dall’ FD – 9 può ridurre significativamente il tempo richiesto per la scansione, ridurre gli errori dell’operatore ed ottenere una migliore precisione nella misurazione del colore.
3. Il display LCD user-friendly montato sul corpo principale permette agli utenti di impostare, operare e monitorare lo strumento con facilità .
4. Connettività di rete – lo spettrofotometro FD-9 può essere inserito in rete collegando stampanti diverse prodotte dai principali produttori.

FD-9

*1: Rispetto ai colorimetri auto-scansione che utilizzano il metodo di misurazione dei punti, a partire dal 13 Gennaio 2015*
*2: Tempo impiegato per eseguire la scansione di un grafico in formato A3 con 47 colonne e 32 righe di pezze campioni di 6×6 mm

Programma Fit@All in dirittura di arrivo e previsioni future

KBA ha pressoché terminato l’implementazione del programma Fit@All di ristrutturazione aziendale, avviato nel 2014. L’ampio pacchetto di misure comprendeva, fra l’altro, il trasferimento di oltre 50 macchine utensili, onde evitare la presenza di attività parallele nei siti di produzione. Gli stabilimenti di Ternitz e Trennfeld sono stati chiusi e venduti. Si può, quindi, considerare concluso il taglio complessivo di 1.500 posti di lavoro annunciato alla fine del 2013. Nella seduta tenutasi il 21 maggio 2015, l’Assemblea generale degli azionisti ha approvato in grande maggioranza il nuovo riallineamento del diritto societario proposto dal Consiglio di Amministrazione. Il piano di ristrutturazione prevede la trasformazione della società madre Koenig & Bauer AG in una Holding gestoria dopo la formazione, mediante scorporo, di quattro società operative affiliate per le divisioni Digitale & Bobina (KBA-Digital & Web Solutions), Foglio (KBA-Sheetfed Solutions), Cartevalori (KBA-NotaSys) e Produzione (KBA-Industrial Solutions). Le quattro società scorporate assumeranno la forma giuridica AG & Co. KG (Società in Accomandita per Azioni) e avranno come unico accomandatario la società madre Koenig & Bauer AG. La holding, con un Consiglio di Amministrazione ridotto a tre membri, svolgerà in prima linea funzioni strategiche e centrali. Una volta avvenuta l’iscrizione nel registro delle imprese, prevista per l’inizio di luglio, la nuova struttura entrerà in vigore con effetto retroattivo dall’1 gennaio 2015. Il Consiglio di Amministrazione si attende da questa operazione una maggiore trasparenza di costi e risultati, nonché un aumento di redditività grazie ai rapporti interni fra cliente e fornitore.

Nuovi mercati in vista

A fine marzo 2015 il gruppo KBA contava ancora 4.711 dipendenti, esclusi i tirocinanti, i praticanti e i dipendenti in semi-pensione, ovvero ben 3.000 lavoratori in meno rispetto a otto anni prima. Nel 2007 il fatturato del gruppo era ancora di 1,7 miliardi di euro, mentre nel 2014 si è attestato su 1,1 miliardi di euro. Il ridimensionamento maggiore si è avuto nel settore delle macchine da stampa offset a bobina che in passato rappresentava il core business di KBA. Gli effetti negativi della contrazione del mercato si sono ripercossi pesantemente, oltre che sul centro produttivo principale di Würzburg, anche sullo stabilimento secondario di Trennfeld e sulla sede di Frankenthal/Pfalz. Le nuove attività produttive di stampa digitale e packaging hanno sopperito solo in parte alla riduzione del volume di fatturato. Per questo motivo KBA lavora intensamente all’espansione del proprio portfolio di prodotti e al consolidamento della sua posizione nei mercati in crescita. In questo senso si è proceduto con nuovi sviluppi interni, l’acquisizione di imprese, quali KBA-Flexotecnica e KBA-Kammann, avvenuta nel 2013 e la cooperazione con altre aziende. KBA e il produttore americano Hewlett Packard (HP) presenteranno a novembre, nel centro produttivo di Würzburg, un nuovo impianto di stampa Inkjet per imballaggi in cartone ondulato, nato da un’intesa collaborazione.

Fespa 2015 ha attratto il pubblico più internazionale di sempre

Dei 23.137 visitatori che hanno varcato le porte della Koelnmesse, l’88% proveniva dall’Europa, il 5% dall’Asia, il 4% dal Medio Oriente e dall’Africa e il 3% dall’America del Sud e del Nord – erano 133 i Paesi presenti in tutto. Come previsto, la Germania presentava la più grande delegazione di visitatori, seguita da Paesi Bassi, Regno Unito, Belgio, Italia e Francia. Il 68% dei partecipanti proveniva da un paese diverso da quello ospitante.

La vicinanza di Colonia ai Paesi Bassi ha determinato la presenza a Fespa 2015 del numero più alto di delegati di questo paese a un evento Global Expo. Vi è stato altresì un considerevole incremento dei visitatori provenienti dal Belgio, con oltre il doppio dei delegati presenti all’evento del 2015 rispetto a Fespa 2010, l’ultima edizione del Global Expo in Germania. L’ubicazione di Colonia nel Nord Europa ha inoltre determinato un aumento del 37% della presenza di stampatori provenienti dalla Scandinavia, rispetto al 2010.

La presenza diretta in Turchia mediante Fespa Eurasia ha avuto un forte impatto nella regione, consentendo un aumento del 27% del numero di partecipanti di questo paese. Il marchio Fespa China è stato altresì molto efficace, determinando un aumento del 59% dei rappresentanti provenienti dall’Asia rispetto al 2010.

Il CEO di Fespa, Neil Felton, ha commentato: «Fespa 2015 è stato, a oggi, il nostro più grande evento Global Expo, con il maggior numero di espositori e visitatori, nonché con il più variegato mix di visitatori internazionali. È eccellente vedere il valore che la comunità di stampa globale attribuisce al Global Expo e in che modo la nostra espansione al di fuori dell’Europa abbia stimolato anche maggior interesse per il nostro evento di punta. Il ciclo peripatetico di Fespa attrae nuovi seguaci in nuovi territori e il trasferimento a Colonia ha rinnovato ancora una volta il nostro pubblico, consentendo agli espositori di stabilire nuove relazioni a ogni evento.»

«Il prossimo anno, quando ci sposteremo ad Amsterdam per Fespa Digital 2016, cercheremo di mantenere il coinvolgimento del nostro fedele seguito, cercando allo stesso tempo di coinvolgere nuovi pubblici di visitatori provenienti da diversi mercati verticali, sulla base della nostra decennale esperienza nell’organizzazione dell’evento dedicato al digitale.»