L’immagine in alto è sostanzialmente a basse frequenze, quella in basso invece ha diverse parti ricche di alte frequenze. Entrambe sono state portate a 72 ppi nei riquadri sulla destra, ma mentre quella in alto non evidenza grossi artefatti di ingrandimento quella in basso tende a “sgranare” con facilità. Per questo è opportuno mantenere risoluzioni di output più elevate (a parità di dimensioni fisiche) per le immagini con dettagli sottili.
Immagini a schermo e risoluzione di output necessaria in funzione della destinazione d’uso

La leggenda metropolitana dei 72 dpi

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In questa comparativa abbiamo forzato la mano: dal momento che un algoritmo è ottimizzato nell’ammorbidire un ingrandimento (4) e l’altro nel contrastare una riduzione (5), abbiamo scelto un’immagine grafica in cui fossero più evidenti le conseguenze di entrambi. Per la stampa sono stati enfatizzati ma sono facilmente riproducibili in autonomia su qualunque immagine.
Tips&Tricks | Ingrandimenti e riduzioni

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Immagine 2
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